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Paisiello e Soprintendenza, Taranto si mobilita per difendere la propria storia
Nel giorno della verifica dello stato dell’arte del CIS, oggi pomeriggio in prefettura, Taranto si mobilita su due fronti roventi della battaglia civile in corso da mesi. Statalizzazione del Paislello, che in buona sostanza significherebbe salvarlo, e rivendicazione dell’autonomia della
Soprintendenza archeologica sono infatti i temi della mobilitazione parallela che andrà in scena oggi in città. Nei pressi di Palazzo del Governo – dove al quinto piano il sottosegretario De Vincenti coordinerà i lavori del Tavolo Istituzionale per la verifica della programmazione di spesa degli 800 milioni previsti per Taranto – manifesterà il Comitato che si batte perché la Soprintendenza ionica non diventi succursale di quella leccese. In serata, sipario ore 20.30, sul palco dell’Orfeo docenti e studenti del Paisiello terranno un concerto. Il liceo musicale è caduto nella rete della riforma Delrio, com’è noto. Il testo depotenzia le province e i fondi scarseggiano a tal punto da mettere a rischio, serio, anche la sopravvivenza di un istituto superiore di rilievo come quello ionico. Questo anno di studi è garantito da un finanziamento Miur-Regione. Ma da ottobre… o statalizzazione o chiusura. È questa secondo ipotesi è francamente inaccettabile. (Foto in evidenza dalla bacheca FB di Rosalba De Giorgi)