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Ilva, salta l’incontro con i sindacati. Mittal in pressing sul ministro Di Maio

Pubblicato | da Redazione

La vertenza Ilva preme alla porta del nuovo ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Il leader del Movimento 5 stelle ne ha già parlato con i vertici del Mise.  Arcelor Mittal, cui è stato assegnato il gruppo siderurgico italiano, preme per incontrare il rappresentante del nuovo governo. Per questo motivo è saltato l’incontro in programma oggi tra Aminvestco e sindacati che, a loro volta, hanno respinto gli esuberi previsti nel piano industriale dell’acquirente e chiedono il mantenimento degli attuali trattamenti economici.

In gioco ci sono 14mila dipendenti diretti e altri 4000 dell’indotto (solo a Taranto). La preoccupazione di Arcelor Mittal è aumentata con il varo del governo gialloverde. Il contratto del governo del cambiamento prevede, infatti, l’impegno (piuttosto vago in verità) alla riconversione economica dell’area tarantina con la chiusura delle fonti inquinanti. Nella compagine di governo il Movimento 5 stelle ha una posizione favorevole alla chiusura degli impianti di Taranto (questa è stata una delle promesse della campagna elettorale), mentre la componente leghista è piuttosto distante da questa soluzione.

Toccherà al nei ministro Di Maio, ora, contemperare le diverse “sensibilità” politiche sull’argomento e, soprattutto, tranquillizzare le maestranze che, ovviamente, non vogliono perdere il lavoro.  La mediazione del Mise dovrà tenere conto anche degli impegni assunti a giugno scorso, dal governo italiano con gli indiani di Arcelor Mittal.