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Il porto di Taranto torna sul mercato

Pubblicato | da Michele Tursi

Il porto di Taranto cerca nuovi operatori per il molo Polisettoriale. Il terminal è fermo da quando Tct ha abbandonato lo scalo ionico lasciando senza lavoro 540 dipendenti in cassa integrazione sino al prossimo mese di settembre. L’Autorità portuale ionica, guidata dal commissario straordinario Sergio Prete, si sta adoperando per trovare nuovi operatori internazionali. L’interesse per lo scalo ionico è forte.

Il porto di Taranto, infatti, presenta una serie di vantaggi che pochi altri scali del Mediterraneo possono offrire. Innanzitutto una vasta disponbilità di spazi, in secondo luogo lo scalo è interessato da importanti lavori di potenziamento infrastrutturale che saranno completati nei prossimi anni. Da dicembre, inoltre, il porto dispone di una piastra logistica dotata di piazzali, magazzini coperti e locali refrigerati, adatta per qualsiasi tipo di traffici commerciali.

Come già anticipato da “La Ringhiera” a Taranto guardano importanti vettori internazionali. Con la recente caduta dell’embargo, inoltre, sono in corso contatti tra i governi italiano e iraniano: lo scalo ionico potrebbe diventare la base logistica di Theran nel Mediterraneo. L’Autorità e il Comitato portuale, sembrano aver fatto tesoro degli errori del passato (finalmente!) e così il molo polisettoriale non sarà affidato ad un solo concessionario.

Per intenderci non ci sarà una nuova Tct che opererà in regime di monopolio disponendo a piacimento delle banchine. Il bando di gara di evidenza pubblica, inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, prevede più opzioni. Innanzitutto “la ricerca di operatori per le finalità connesse allo sviluppo dei traffici commerciali e della logistica, con particolare riferimento alla movimentazione dei contenitori con servizi di linea oceanici/feeder”; poi di operatori che svolgano “movimentazione di merce varia e ro-ro”. Il bando, infine, precisa chiaramente che l’Autorità portuale “intende continuare ad assentire, in relazione ai propri compiti istituzionali di cui alla L. n. 84/94, una o più concessioni afferenti il Compendio denominato “Molo Polisettoriale” del Porto di Taranto”.
Addio monopoli, quindi, il porto di Taranto torna sul mercato, comincia una nuova sfida.