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Il ministro a Tamburi: la polvere sotto il tappeto e il wind day… after

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Hanno bonificato le scuole del quartiere Tamburi?  Immaginate di chiamare l’idraulico a casa vostra per fargli aggiustare solo il rubinetto che perde da anni… mentre l’infiltrazione nel muro rischia di far crollare il solaio.

Ecco, bonificare le scuole di Tamburi, il quartiere nato molto prima che l’Italia decidesse di sfamare e avvelenare i tarantini, è un po’ come cambiare il rubinetto terminale di una tubazione fatiscente che mina ogni giorno la staticità di un muro.

 

Ma al governo Renzi, al Pd di Taranto, ai ministri che vengono per quattro scatti e due interviste, che di rosso ormai ha solo il colore del tappeto sul quale sfilare,  tutto ciò non riguarda.

Lì’imperativo è bonificare mentre la fonte inquinante esiste, produce, e punta a produrre sempre di più. I bambini del quartiere Tamburi, quelli che non possono giocare nelle aiuole per ordinanza sindacale, nessuno oggi dirà che saranno protagonisti passivi di una colossale, imperdonabile, presa in giro.

Sarebbe bello se genitori e maestre si rifiutassero di esporre i propri ragazzini a questa inutile vetrina. Si, sarebbe bello…

(il manifesto del comitato dei Cittadini Liberi e Pensanti che poco fa hanno annunciato di non partecipare alla visita del ministro.

Ecco il loro documento.

A PROPOSITO DI SCUOLE SICURE E DI MINISTRI A TARANTO

La tutela della salute e della incolumità dei bambini deve essere il pensiero fisso di chi amministra una città. Con queste parole, un anno fa, abbiamo chiesto al sindaco di Taranto un incontro urgente perché si chiarisse la situazione delle scuole del quartiere Tamburi, vicine ai camini e ai parchi minerali dell’Ilva. In particolare avanzammo la richiesta di dotare le scuole del quartiere Tamburi di opportuni sistemi di ventilazione artificiale e filtraggio dell’aria, come previsto dalla legge 11 del 1996 in materia di edilizia scolastica per i plessi scolastici situati in zone ad alto rischio di inquinamento. Per le stesse ragioni abbiamo anche coinvolto il Dipartimento di prevenzione della Asl Di Taranto, ma il dottor Conversano, con una nota inviata all’amministrazione comunale il 26.09.2016, si limitava a informare il sindaco dell’opportunità di dotare gli edifici scolastici adiacenti all’area industriale di adeguati impianti di ventilazione artificiale e filtrazione dell’aria. Ci aspettavamo invece una presa di posizione molto più incisiva e forte proprio perché si tratta di salvaguardare la salute di bambini in età evolutiva.

Un anno dopo quella richiesta al sindaco arriva a Taranto il ministro dell’Istruzione Giannini per visitare gli Istituti Comprensivi del quartiere Tamburi – Vico, De Carolis, Deledda, Gabelli, Giusti – dopo gli interventi di riqualificazione terminati con l’inizio del nuovo anno scolastico in corso. Interventi che non hanno previsto però l’installazione di questi filtri speciali e quindi i bambini, anche quando le finestre saranno chiuse, continueranno a respirare inquinanti. Dunque si continua a non tutelare la salute dei bambini, non si garantisce un’adeguata aerazione degli ambienti durante le ore di lezione, con tutti i rischi che ciò comporta. Avremmo partecipato all’incontro col ministro per confrontarci su questi temi, sollevare la questione ancora irrisolta, siamo stati invitati, ma ci è stato anche detto che non potevamo intervenire. Abbiamo così declinato l’invito, non partecipiamo alle passerelle e il nostro unico interesse resta il bene dei cittadini e questa volta dei più indifesi.

Non abbiamo apprezzato il fatto che i “nostri” bambini vengano strumentalizzati per l’ennesima accoglienza in stile “ventennio” di un ministro e delle istituzioni. Sarebbe giusto che i genitori, mentre plaudono il ministro e il sindaco, ricordassero i dati sul tasso mortalità dei bambini a Taranto, più alto del 30 per cento rispetto al resto d’Italia. Dovrebbero ricordarsi delle ordinanze firmate per impedire ai “nostri” figli di giocare nei parchi, o di aprire la finestra nelle giornate di vento da nord – nord/ovest. E dovrebbero ricordarsi di chi continua a non “vedere” pericoli immediati per la salute della comunità. APS Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

 

Ma domani la tramontana riporta tutti alla realtà

Domani, sabato 12 novembre 2016, è wind day. Lo ha previsto e comunicato la Direzione Scientifica – Servizio Agenti fisici di ARPA Puglia. Nella giornata segnalata, il vento proveniente da Nord/Ovest potrebbe soffiare su Taranto a una velocità superiore a 7 m/s causando una dispersione delle concentrazioni inquinanti di PM10 nei soli quartieri vicini all’area industriale.

Il sindaco (si legge nella nota di palazzo di Città)  ha attivato la Polizia Locale e l’AMAT per l’adozione di quelle misure concrete per ridurre le emissioni degli inquinanti nel quartiere Tamburi nella giornata segnalata. Come di consueto, la Polizia Locale provvederà alla deviazione del traffico veicolare in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI; l’AMAT, per quanto attiene alle linee di trasporto pubblico che interessano il quartiere Tamburi, utilizzerà autobus di linea a basso impatto ambientale (ad alimentazione a metano, oppure appartenenti alla categoria euro 6).

Il Sindaco nei wind day invita alla consultazione del documento che l’ASL di Taranto ha pubblicato sulla pagina news del sito aziendale e più sinteticamente richiama l’adozione di quelle misure, formulate a titolo preventivo e secondo il principio di “massima precauzione”.

A tutti i cittadini del quartiere Tamburi ricorda, dunque, che è consigliabile arieggiare gli ambienti chiusi nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18; limitare eventuali attività sportive all’aperto nei quartieri attigui alla zona industriale, soprattutto per i cittadini particolarmente sensibili, affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, nonché per i bambini; collaborare, inoltre, per ridurre i livelli di inquinamento cercando di limitare il più possibile l’uso dell’auto (fonte ASL Taranto Dipartimento di Prevenzione).