Pubblicato alle ore 12:13

I vantaggi e i limiti della blockchain applicata alle assicurazioni

La rivoluzione del mercato assicurativo passa dalla blockchain

Era il 2014 quando l’imprenditore statunitense Marc Andresseen, creatore del primo web browser ad ampio utilizzo, definiva la blockchain la più grande invenzione dopo Internet.


Ma cos’è la blockchain? Si tratta di un software implementato nel 2009 da Satoshi Nakamoto per sviluppare la cryptocurrency bitcoin.



Dal momento del suo rilascio, tuttavia, è stato subito chiaro che gli sviluppi di quel software fossero in grado di andare ben oltre le già ambiziose aspettative dell’inventore giapponese.

La blockchain, di fatti, è molto più di una soluzione tecnologica: è un nuovo approccio, decentralizzato, al concetto economico di “fiducia”.

Nello specifico, con la blockchain la verifica e l’autorizzazione delle operazioni economiche non si svolgono più in un “centro”. Al contrario, tali attività di controllo vengono decentralizzate presso tutti coloro che entrano nella “catena” con il ruolo di “blocchi” o “nodi”.


In fin dei conti, dunque, si tratta di un registro pubblico e condiviso tramite una rete peer-to-peer con la quale è possibile pagare beni e servizi, scambiarsi proprietà e siglare contratti senza intermediazioni di alcun genere.

E’ evidente, allora, la portata innovatrice dell’algoritmo in esame al quale si è interessato, di recente, il World Economic Forum, esplorandone le potenzialità in svariati campi quali: la finanza, le pubbliche amministrazioni, l’agri-food, le assicurazioni.

 

Pregi e difetti della blockchain nel campo delle assicurazioni

Una delle principali società di consulenza al mondo, Ernst & Young, ha captato le potenzialità del sistema blockchain e ha redatto un report in cui illustra il funzionamento della tecnologia in esame, le sue evoluzioni future, le implicazioni e le conseguenze per il settore assicurativo evidenziandone anche le criticità.

Questi i principali vantaggi:

  • riduzione di truffe e corruzione: con la blockchain tutte le operazioni che avvengono possono essere verificate e tracciate. Inoltre, i dati rimangono verificabili da tutti, dato che la rete è distribuita e decentrata;
  • riduzione dei costi associati a ogni transazione grazie all’assenza di intermediari;
  • globalizzazione dei servizi assicurativi: la connessione Internet consentirà di usufruire dei servizi assicurativi anche in aree non coperte da mercati appetibili.
  • garanzia della privacy: una delle più grandi differenze con un normale contratto di assicurazione è rappresentato dalla possibilità di rimanere nell’anonimato per chi stipula una polizza tramite lo strumento dello smart contract.

L’impiego della blockchain nel settore assicurativo, tuttavia, è ancora sperimentale e risente di alcuni limiti che ne stanno frenando lo sviluppo.

A detta degli analisti della McKinsey che hanno esaminato il modello blockchain applicato al settore assicurativo nel report “Blockchain in insurance – opportunity or threat?”, ad esempio, gli attuali svantaggi del sistema in esame si presentano in termini di scalabilità del modello. In particolare, non è ancora chiaro se l’algoritmo in esame sia in grado di reggere a cyber-attacchi che minano le basi del network.

Il futuro del mercato assicurativo si chiama “insurtech”

E’ facile capire perché i broker assicurativi e in generale tutto il settore delle assicurazioni siano così interessati allo sviluppo della tecnologia blockchain. L’insurance, infatti, è una delle industrie più grandi al mondo, in grado di dar vita ad un giro d’affari annuale di diversi trilioni di dollari, di cui oltre un trilione generato nei soli Stati Uniti.

Big Companies come Axa Venture, Goldman Sachs, J.P Morgan e Santander Venture InnoVenture, hanno finanziato start-up che si occupano di blockchain per un valore di oltre 135 milioni di dollari. Ad attirare gli investimenti delle grandi compagnie è la forte discontinuità e la concreta opportunità di revisione dei modelli operativi e di business con i quali si è operato fino ad ora.

In effetti, le cosiddette insurtech stanno conquistando sempre più consenso proprio grazie alla natura innovativa dei servizi offerti, tale da migliorare la customer experience degli utenti e da generare, nel solo 2015, un giro d’affari per circa 2,7 miliardi di dollari.

 

In collaborazione con: BytekMarketing


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