Pubblicato alle ore 9:13

Bomba in mare, allarme a Taranto per una traccia (esplosiva) della guerra mondiale

Bomba in mare, allarme a Taranto per una traccia (esplosiva) della guerra mondiale

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno distrutto un totale di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 10.946 dai mari, fiumi e laghi italiani.


Sabato scorso,  i palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed incursori della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Taranto (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) hanno portato a termine una delicata operazione subacquea nelle acque antistanti Campomarino (Taranto). Obiettivo, neutralizzare un pericoloso ordigno esplosivo (guarda il video dell’esplosione provocata dal reparto della MM).



Tutto ciò, fanno sapre da Marisud, grazie alla  segnalazione di un bagnante che a<veva notato la presenza di un ordigno. La Capitaneria di Porto di Taranto ha immediatamente provveduto ad interdire la navigazione nel tratto di mare interessato alla bonifica, per ovvi motivi di sicurezza, e ha informato la Prefettura di Taranto che, a sua volta, ha richiesto l’intervento urgente di bonifica al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare. I palombari si sono immersi, poco dopo, per ricercare ed effettuare il riconoscimento dell’oggetto segnalato che, trovato a 6 metri di profondità e a 20 metri dalla costa, è stato identificato come una bomba d’aereo da 100 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Con tutta probabilità, paresi tratti di una bomba dell’aviazione inglese e riconducibile, forse, alla tragica notte dell’11 novembre 1940, quando gli inglesi bombardarono Taranto, distruggendo buona parte della flotta navale fascista e provocando vittime tra i civili.

L’ordigno rinvenuto sabato è stato  rimorchiato, tenendolo a distanza di sicurezza, fino a giungere in un’area individuata dall’Autorità Marittima, dove sono state condotte le operazioni subacquee che ne hanno permesso il brillamento.

 

 

 


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