Elezioni 2017, Piani Alti
Elezioni Taranto, il commento dei vinti
sabato 17 giugno 2017 – ore 15.20: Vincenzo Fornaro incontra stampa e simpatizzanti al Caffè Letterario di Cibo per la mente, a Taranto Vecchia (diretta)

“Prima o poi si vota di nuovo. Restiamo in campo, venivamo da esperienze diverse e adesso siamo qui a dire NO a qualciasi ipotesi del ballottaggio. Chiunque vincerà a Taranto, andrà in difficoltà per la situazione che si presenta”. Anna Rita Lemma in due minuti assegna la cifra di una operazione politica la cui somma non ha fatto il totale. Tre liste che ad ogni modo hanno conseguito un bottino di consenso dal quale il gruppo ripartirà verso le Politiche 2018. Il fronte ecologista, che guarda a sinistra in Italia come a Taranto, si è del resto presentato diviso, disarticolato e anche litigioso. Sull’Ilva c’erano due visioni, in premessa il tavolo di ricongiunzione era naufragato ed ancora i detriti sulla riva si contano. Tantomeno oggi si può immaginare che la somma tra Sebastio, Romandini e Fornaro avrebbe prodotto politicamente ciò che adesso la matematica potrebbe dare l’impressione di rendere. E’ un fatto, però, che metà città non abbia votato e il 30% di chi lo ha fatto si è espresso per un cambiamento delle cose. Militanti, attivisti o simpatizzanti dovranno però vivere meno sui social e di più per le starde e in quelli che un tempo erano giustamente definitivi “i luoghi dello scontro”. Vale per gli ecologisti e vale per i grillini: Facebook a Taranto si è rivelato, dal punto di vista politico, il regno autoreferenziale dei vinti. Riflessione doverosa.
MOVIMENTO CINQUE STELLE
sabato 17 giugno 2017 ore 10.15: Francesco Nevoli e Massimo Battista sono già seduti ai banchi dell’oppisizione. “Sarà attenta, rigorosa, quotidiana e costruttiva, nel senso che se e quando troveremo riscontri e aderenze al programma Cinque Stelle, che abbiamo scritto con attivisti e cittadini, non rivendicheremo primogeniture ma voteremo proposte serie per il bene di Taranto”.
Quanto al risultato, Nevoli non nasconde un po’ di delusione e una certa sorpresa. La prima, come ovvio che sia, per il risultato (“ci sono mancati 5000 voti per il ballottaggio ma abbiamo avuto poco tempo…”). La seconda per l’affluenza: “Pensavamo potesse essere superiore”. Battista attacca e promette battaglia contro i due poli tuttora in campo per il 25 giugno: “Naturalmente non c’è alcuna indicazione di voto per il ballottaggio. Nessun apparentamento e nessuna indicazione per chi in un caso riproporrebbe 14 esponenti degli ultimi dieci anni di Stefàno e chi nell’altro si presenta, tra gli altri, con il partito che ha decretato per 11 volte contro la città e a favore di Ilva”.
La prima proposta dei grillini riguarda l’istituzione “di una commissione consiliare sulla criminalità organizzata. Siamo stati gli unici in campagna elettorale ad affrontare il tema” spiega Nevoli mentre Battista lancia nella mischia i suoi dubbi sul voto: “guardate alcune sezioni di deteriminati quartieri, c’è gente che ha preso una barca di voti e altrove nulla. Noi ne abbiamo presi ovunque e in maniera lineare! Alcuni tarantini dovrebbero guardare i loro figli negli occhi”.
Infine, Nevoli a domanda risponde: Sul risultato Cinque Stelle (12,4 il sindaco e 10 la lista) ha pesato di più la scarsa affluenza o la spaccatura interna?
Il neoconsigliere non ha dubbi: “Certamente la scarsa affluenza ma aggiungerei anche il fattore tempo. Abbiamo avuto la certificazione della lista il 4 maggio. Abbiamo cominciato la campagna solo a quel punto. Se avessimo avuto a disposizione consiglieri comunali uscenti sarebbe stato diverso. ma i portavoce del movimento, a Palazzo di Città, entrano in scena dal 12 giugno 2017. Sarà una opposizione rigorosa e puntuale. I tarantini sapranno cosa accade al Comune”.
SEGUI LA DIRETTA della conferenza stampa del candidato sindaco Cinque Stelle Francesco Nevoli e del consigliere neoeletto Massimo Battista.
Otto sconfitti, dei quali tre (Lessa, Brandimarte e Romandini) non entrano a far parte del nuovo Consiglio comunale di Taranto. Nevoli, Mario Cito, Sebastio, Bitetti e Fornaro siederanno invece nell’aula consiliare.
Di seguito, il commento al voto dei candidati che non hanno raggiunto il ballottaggio. Domani parlerà anche Vincenzo Fornaro (Cibo per la mente, Città vecchia ore 12). Prevista anche la conferenza stampa di Francesco Nevoli Massimo Battista, candidato sindaco e consigliere eletto nel M5S (ore 10.15, meetup di via Dante). Molto probabile, anzi certa, l’assenza di qualsiasi ipotesi di apparentamento da parte di ambientalisti e grillini verso i due contendenti rimasti in campo.
I COMMENTI PERVENUTI SUBITO DOPO IL PRIMO TURNO ELETTORALE
Massimo Brandimarte
“Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in noi e nel nostro progetto sostenendoci in questa battaglia giusta che abbiamo combattuto in maniera sobria e pulita nell’esclusivo interesse della Città. Se abbiamo commesso degli errori il nostro impegno è quello di correggerli come il nostro proposito è quello di non interrompere questo percorso virtuoso che costituisce un patrimonio da non disperdere.
Nel ringraziare ancora una volta quei cittadini che ci hanno manifestato la loro fiducia, vogliamo rassicurarli che continueremo a lottare per quegli ideali che hanno condiviso con noi e mai per interessi particolari. Non finisce qui. L’impegno continua…”
Luigi Romandini
“Abbiamo partecipato alla competizione elettorale perchè vogliamo una Taranto migliore, crediamo che questo sia ancora possibile e proseguiremo il nostro impegno. Abbiamo messo in campo idee, progetti, iniziative, possibilità di finanziamenti. Un patrimonio che è ora a disposizione della collettività, di chi, come noi, lavora per cambiare la città.
Meno di 100mila tarantini si sono recati alle urne su una platea di quasi 170mila aventi diritto. E’ un dato che non si può liquidare frettolosamente, su cui va compiuta una riflessione che deve coinvolgere tutti, al di là del risultato ottenuto. Quando quasi la metà degli elettori non vota, la democrazia è più debole, le istituzioni sono più deboli.
L’eccessiva frammentazione dell’offerta elettorale ha influito negativamente sulla partecipazione: la presenza di 37 liste ha disorientato e demotivato l’elettore, ha reso più difficile distinguere le varie proposte in campo. Forse questo elemento ci ha penalizzato, ma non è il momento di cercare alibi in una tornata che a Taranto, come sul territorio nazionale, ha segnato il ritorno degli schieramenti tradizionali e del voto “irregimentato” in danno delle proposte libere innovative come la nostra.
E’ stata un’esperienza avvincente. Abbiamo profuso grande impegno e durante la campagna elettorale abbiamo visto l’entusiasmo di quei tarantini che hanno individuato in noi una possibilità concreta di cambiamento, una proposta diversa da tutte le altre.
Grazie a tutti: chi si è impegnato direttamente, chi ci ha sostenuto, chi ci ha incoraggiato. Ora resta Taranto con le sue sfide, le sue ambizioni, i suoi drammi. Noi non tradiremo la nostra città”.