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Bcc S.Marzano nuovo concept e adesione al Credito Cooperativo Italiano

Pubblicato | da Redazione

Il rinnovamento non sta nella forma, è nella sostanza. Bcc San Marzano cambia pelle. Nuovo concept per la filiale di Via Pupino a Taranto e adesione al Credito Cooperativo Italiano. Un passo importante,  ha spiegato il direttore generale Emanuele di Palma, imposto dalla necessità di offrire nuovi servizi per fronteggiare un mercato sempre più internazionale e dall’adeguamento alla riforma delle Bcc. L’ok definitivo alla “metamorfosi” è arrivato dall’assemblea dei soci riunitasi lo scorso 7 maggio che ha deliberato all’unanimità l’adesione alla trentina Cassa Centrale Banca (CCB) come capogruppo del futuro Gruppo Bancario Cooperativo (GBC) – Credito Cooperativo Italiano – la cui operatività è prevista a partire dal 1° luglio 2018. Il nuovo Gruppo conta sulla presenza di 110 banche, per una totalità di 1600 sportelli e 11000 dipendenti. Si posizionerà tra i principali gruppi bancari italiani per attivo (al settimo posto con 70 miliardi di euro) e sarà il più solido (con un CET1 del 16,3%). In Puglia, dove la BCC San Marzano è riconosciuta tra le prime banche per redditività, sono 8 su 24 i player a sostenere il progetto trentino, rappresentando il 60% in termini di attivo patrimoniale sull’aggregato regionale del credito cooperativo.

Le novità in Bcc San Marzano riguardano soprattutto le strategie commerciali della banca che conta 10 filiali, 2570 soci, 110 dipendenti, oltre 25000 clienti, un patrimonio che sfiora i 50 milioni di euro, un utile netto d’esercizio di 3,5 milioni e un CET 1 – indice di solidità per eccellenza – pari al 21,7%, tra i più alti in Italia. Nonostante questa evoluzione di respiro nazionale, la Bcc San Marzano manterrà ben saldo uno dei suoi asset più importanti: il rapporto con il territorio e con il tessuto delle piccole e medie imprese, soprattutto in un periodo di crescita economica in particolare in Puglia che si è piazzata solidamente al secondo posto nel Mezzogiorno per dimensione del sistema delle Pmi.

“E’ fondamentale in questa fase – ha sottolineato di Palma – il sostegno da parte degli istituti di credito in una prospettiva di ripresa e di crescita futura. Come banca locale puntiamo sempre di più ad affiancare le aziende cercando di mettere in atto vere e proprie azioni di accompagnamento e consulenza. Crediamo fortemente che ci siano margini di crescita anche importanti da cogliere. Basti pensare ai settori del turismo e dell’agroalimentare, che hanno reso la Puglia una regione di eccellenza”. Nel 2016, gli impieghi della BCC San Marzano hanno raggiunto quota 213,182 milioni di euro, in linea con il 2015, di cui circa il 60% è costituito da finanziamenti alle imprese del territorio, pari a quasi 130 milioni di euro, distribuiti prevalentemente tra attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio (45%), attività manifatturiere (17%), costruzioni (14%), servizi di alloggio e ristorazione (4%), agricoltura, e pesca (3,7%), servizi di informazione e comunicazione (2%). In questo contesto si inserisce Welcome Impresa, il nuovo finanziamento con un tasso riservato alle micro e piccole imprese, che prevede ulteriori agevolazioni per gli imprenditori di età inferiore ai 40 anni.

Ma secondo di Palma,“la banca di prossimità non si limita solo all’erogazione del credito o al collocamento di prodotti di investimento, bensì offre consulenza e cerca di indirizzare le idee e le scelte imprenditoriali su progetti di successo”. Proprio in questa logica di partnership la BCC San Marzano ha scelto di porre in atto un nuovo esperimento nel settore dell’energia rinnovabile. Come quella con l’azienda salentina Costruzioni Solari, che da 35 anni realizza impianti a energia solare per acqua calda e riscaldamento domestico, garantendo un notevole risparmio energetico ed economico senza alcuna emissione inquinante. La collaborazione con BCC San Marzano consente di riservare ai clienti della banca il 30% di sconto, in aggiunta ai contributi statali GSE (Gestore dei Servizi Energetici) legati al Conto Energia Termico (in vigore dal 31 maggio 2016) che arrivano fino al 65% di rimborso della spesa. Un istituto di credito che non offre solo prodotti bancari ma diversifica e fa consulenza. “Vogliamo essere protagonisti di una vera e propria rivoluzione commerciale – ha commentato il direttore generale – che prevede lo sviluppo di nuovi prodotti e l’erogazione di nuovi servizi presso le nostre filiali. Si tratta di una fase di passaggio decisiva in cui vogliamo operare in funzione del gruppo cooperativo nazionale puntando a rafforzare la nostra leadership sul territorio attraverso l’implementazione di un modello di servizio estremamente innovativo“.

Il sostegno non è solo lato impieghi bensì anche lato investimenti. E’ questo il caso dei Pir, (piani individuali di risparmio), ossia una nuova forma di investimento introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 che prevede esenzione fiscale per i privati che sostengono le imprese italiane. La BCC San Marzano mette a disposizione della propria clientela le gestioni patrimoniali GP Benchmark PIR Risparmio Italia di Cassa Centrale Banca. “L’obiettivo dei PIR – ha spiegato il direttore generale – è indirizzare il risparmio delle famiglie a sostegno delle imprese, in particolare quelle di piccola e media dimensione e favorire la crescita dell’economia reale.

Il nuovo concept della storica filiale di Via Pupino sposa un nuovo modello di banca rigorosamente orientata al futuro che parte dalla riorganizzazione degli ambienti: luoghi eleganti ma familiari ed accoglienti, adatti al dialogo, all’incontro e alla comunicazione. Spazi simili ad agorà, con reception che privilegiano l’accoglienza, divanetti e poltrone che formano piccoli salotti. “Si tratta di aree progettate non solo per vendere prodotti – ha spiegato il direttore generale Emanuele di Palma – ma per migliorare la relazione e aumentare la conversazione con i clienti e tra i clienti, al fine di rendere piacevole e interattivo l’utilizzo dei servizi offerti, lasciando alla tecnologia l’operatività delle transazioni bancarie”. Il fulcro è la hall d’ingresso: un’area condivisa per lo scambio di idee e momenti di incontro con clienti e non. La tecnologia è presenza costante con gli ATM per prelievi, ricariche e versamenti H24 a cui si aggiungono le postazioni Homebanking all’interno.“ La filiale – ha sottolineato di Palma – perde la connotazione di sportello per le operazioni e diventa luogo di confronto in cui la Banca vive il suo territorio (famiglie, imprenditori, giovani, start up)”.