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Comune di Taranto, opposizioni all’attacco: sindaco dimettiti

Pubblicato | da Redazione

“Il re è nudo, i cittadini di Taranto lo hanno ormai compreso. La città non può permettersi di aspettare. Il sindaco Melucci ha definitivamente dimostrato di essere un uomo solo al comando, non gli resta che rassegnare immediatamente le dimissioni”. Lo dichiarano i Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Taranto, Massimo Battista e Francesco Nevoli, commentando l’azzeramento della Giunta tarantina.

“Dopo solo dieci mesi dal suo insediamento – scrivano i due consiglieri pentastellati – il primo cittadino del capoluogo ionico, il quale aveva già silurato nei mesi scorsi due assessori, ha inferto al suo esecutivo il fendente finale. Crediamo che una decisione di questo tipo non possa che dipendere da atteggiamenti di lesa maestà che qualcuno dei suoi assessori può aver osato adottare nei suoi confronti, come per esempio il mancato rispetto di quelle ‘direttive’ che giungono loro magari con mezzi informatici. Questo perché, mentre la nostra amata città é allo sbando, Melucci rifiuta qualunque confronto con i cittadini, con i dipendenti comunali, con i revisori dei conti, con gli ordini professionali e anche con coloro i quali ha scelto come suoi collaboratori. Sono mesi – concludono Nevoli e Battista – che lancia i suoi violenti strali contro qualunque voce di dissenso”.

Critiche arrivano anche da Forza Italia. Giampaolo Vietri e Michele Di Fonzo, rispettivamente capogruppo al Comune di Taranto e coordinatore provinciale degli “azzurri”. “Prima esce di scena l’assessore al personale – scrivono – poi ad essere rimosso è l’assessore alla cultura ed ora è azzerata l’intera giunta. A ciò si aggiunge il disastro dell’Amat il cui consiglio d’amministrazione nominato su incarico fiduciario del sindaco è decaduto dopo solo tre mesi. Non dimentichiamo inoltre il ritiro, dopo solo due mesi, delle deleghe extra giunta che il sindaco aveva assegnato a otto consiglieri comunali. Tutte vicende legate alla volontà del sindaco e che hanno quale unico responsabile politico Rinaldo Melucci che, a questo punto , farebbe bene a recitare un bel mea culpa“.

Vietri e Di Fonzo invitano Melucci ad un gesto di umiltà e ad “abbassare i toni con la minoranza consiliare, con i consiglieri che lo sostengono, con la stampa, i revisori dei conti, i dipendenti comunali e con gli ordini professionali, visto che si dimostra in lotta contro tutti invece di ricercare unità e condivisione. Infine il sindaco riordinasse anche le idee visto che , ad esempio, su una vicenda complessa e strategica come quella dell’Ilva, non solo si è mosso autonomamente senza il consenso del consiglio comunale, ma è passato da assumere una posizione radicale a cambiarla totalmente in soli due mesi. Questo ultimo atto che paralizza l’attività amministrativa preannuncia il fallimento dell’amministrazione Melucci. Vediamo ora chi il sindaco vorrà nominare assessore, e suo vice, e speriamo di non doverci ritrovare il nome di qualche noto asso pigliatutto“.