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Il testamento di Mariagrazia: Non abbandonate i malati di cancro, lottate per noi
“Mi piacerebbe che l’Italia conoscesse questa lettera che Mariagrazia mi ha scritto prima di morire. Era una donna forte e coraggiosa ed era malata di cancro. Abitava nel rione Tamburi di Taranto e lottava contro la malattia e contro la fabbrica situata a pochi passi da casa sua. Ci dava informazioni e ci avvisava quando i fumi erano troppo imponenti ed entravano attraverso le sue finestre e la soffocavano”.
Inizia così la toccante testimonianza con cui Fabio Matacchiera, presidente del Fondo Antidiossina, ricorda Mariagrazia, deceduta per cancro, residente al rione Tamburi, a pochi metri dalle ciminiere dell’Ilva e dell’Eni. “Adesso Maria Grazia non c’è più – continua l’ambientalista sul suo profilo Facebook – ma mi lascia in eredità una lettera profonda e commovente che ci deve far riflettere”.
“Ciao Fabio – scrive Mariagrazia -volevo salutari, abbracciarti e ringraziarti per tutto quello che hai fatto e fai per questa città, la mia vita è alla fine, io sono arrivata alla fine, la malattia, inflittami senza averne colpa, mi ha devastata e consumata, ma di tutto lo schifo che ho visto in questa città voi siete stati capaci di ridarmi fiducia e speranza sul fatto che esiste gente sana combattiva, che rischia tutto per gli altri. Avrei voluto espormi anch’io e denunciare tutto lo schifo sanitario che abbiamo, che ci abbandonano alla fine a marcire in un agonia devastante. Volevo telefonarti sentirti, dirti di insistere di più sui morti e sui malati, raccogliere testimonianze, foto prove, solo noi possiamo dire la verità, ma non possiamo muoverci! Andate voi, tutti, documentate il loro stato di disagio e abbandono“.
Mariagrazia si rivolge anche a Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink. “Grazie a te che riesci a darci forza e coraggio, sai anche io sono uno 048, ora sono in ospedale. Il mio calvario mi sta divorando piano piano, ma come vedi vi seguo sempre e non smetterò di lottare fino alla fine. La cosa che mi fa più male è l‘indifferenza e la vigliaccheria di tutti coloro che se ne fregano, ci rubano la vita, e noi vaghiamo come fantasmi aspettando la morte. Ti penso e ti seguo spesso, per me le cose peggiorano, purtroppo: speriamo finisca presto! Però mi piace che ogni giorno è un giorno unico da vivere“.