Sport, Sul Pezzo
Quattro gol e lo sguardo altrove, il Taranto non basta a se stesso
GALLIPOLI-TARANTO 0-4
RETI: 30’pt Siclari, 33’pt Gaetano, 23’st Genchi, 34’st Alvino
GALLIPOLI: Russo, Mauro, Prete, Fonzino (36’pt Villani), Rosato (17’st Fadl), Rizzo, Negro, Portaccio, Luca, Franzese, Pirretti (35’pt Iurato). In panchina: Polo, Della Rocca, Carrozza, Sansò, D’Amato, Errico. Allenatore: Germano.
TARANTO: De Lucia, Ibojo, Mbida, Ciarcià (35’st Chiavazzo), Pambianchi, Marseglia, Nosa, Marsili, Genchi (30’st Ancora), Gaetano, Siclari (20’st Alvino). In panchina: Pizzaleo, Russo, Guardilio, Lombardi, Yeboah, Scalzone. Allenatore: Cazzarò.
Venti minuti di solo Gallipoli. Poi, un palo interno improvviso che diventa il preludio di quattro squilli, altri due mancati, possesso palla e gioco concreto. Il Taranto domina a Gallipoli e si porta a casa i tre punti che lo tengono agganciato alla vetta. Lassù, però, Francavilla Fontna e Nardò non mollano. Vincono e restano a +2 tenendo la volata più affascinante del previsto. Il Taranto è ormai squadra completa e robusta. Peccato per quei due mesi gettati al vento dal cambio di allenatore. Ma è inutile recriminare, ormai. Testa bassa, palla in porta e punti: la rotta è obbligata. Sino a maggio con lo sguardo altrove, perché vincerle tutte potrebbe non bastare se le altre faranno lo stesso. Dunque, al Taranto non resta che giocare contro se stesso e superarsi. Sperando sia sufficiente. La Lega Pro è dietro l’angolo. Ma l’angolo è trafficato.