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Ilva, Pucci non accetta l’incarico: ‘Preferisco aspettare sentenza Thyssen’

Pubblicato | da Redazione

‘Ringrazio i commissari per la fiducia che mi hanno mostrato nel nominarmi direttore generale di Ilva per la fase di trasferimento degli asset della società. Tuttavia non ritengo di accettare l’offerta e preferisco attendere l’esito del ricorso in Cassazione sul processo che mi ha visto condannato ingiustamente per il tragico incidente alla Thyssen di Torino.’ Marco Pucci aspetta un giorno, poi declina l’incito. Resta in Ilva ma non la dirigerà come invece volevano i commissari governativi. ‘All’epoca ero nel Consiglio di amministrazione della società senza alcuna delega alla sicurezza e con responsabilità nelle aree commerciali e del marketing – dice l’ingengere – Confido che i giudici supremi sapranno dare il giusto peso alle responsabilità penali personali. Sono tornato in Ilva un anno fa e continuerò a collaborare come manager per il risanamento e il rilancio della società”. Non accetta e la cosa è lecito legarla alla robusta reazione popolare, specie sul web, sollevata a Taranto dalla sua nomina. Perché non si può pensare che i commissari, decidendo l’arrivo al siderurgico tarantino di un professionista legato alle tragiche vicende della Thyssen, alla vigilia non avessero messo in conto le polemiche. Prima di comunicare una nomina, di solito, le parti concordano. Tant’è, si tratta di un nuovo capitolo paradossale di questa strana storia chiamata Ilva.