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Conversa, il tarantino in corsa per il David. Adesso può dire di “essere un regista”

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Chiedete in giro chi sono i Nirkiop, fatelo nelle scuole. La risposta sarà sorprendente. Vi sentirete fuori epoca almeno per un minuto, forse anche due.  Sono in gamba, sono tarantini, divertenti e originali. E sono famosi da anni tra i giovanissimi (e non solo).

Uno di loro ambisce al Davide di Donatello. “Adesso posso dire che faccio il regista” scrive prendendosi in giro sulla sua pagina Facebook. E’ tutto vero, però. Nicola Conversa è entrato nella cinquina dei migliori cortometraggi italiani. Come e perchè ce lo racconta lui stesso. Bellissimo, infatti,  il suo post. Ve lo riproponiamo integralmente.

“Ho sempre inventato un sacco di storie.
Una volta in terza media ho scritto in un tema che avrei voluto fare il regista.

Poi volevo scrivere libri, poi volevo fare il giornalista.
Per un periodo volevo fare il giornalaio.
Volevo fare anche il modello per Abercrombie.
Poi ho rinunciato.

Perchè sto scrivendo questo?
Perchè oggi è San Valentino, la “festa degli innamorati”.
Ed io, amo il cinema.
Ci faccio l’amore ogni volta che si spengono le luci e inizia il film.

Oggi è San Valentino, il giorno in cui sono uscite le cinquine dei David di Donatello.
L’oscar italiano, dai.
Allora confesso:
Ho scritto e girato un corto tra settembre ed Ottobre, dal nome Mezzanotte Zero Zero.
L’ho scritto e girato perchè volevo partecipare ai David Di Donatello.
Perchè il piccolo me voleva fare il regista.

In gara, più di 250 corti.
Di registi, veri.
Di quelli che per strada se gli chiedi “Cosa fai nella vita?”, loro rispondono senza paura ” Il regista”.
250 registi.
Mi sono detto, “vabbè, ci provo, tanto non succede”.

In mezzo c’è stata tanta fatica, lavoro, scontri, risate, sogni e preghiere a tutti i santi che conosco e che vi risparmio.

Alle 12 e 34, oggi, durante la diretta RAI dei David, hanno annunciato la cinquina.
Ed il mio nome lo hanno detto per davvero.
Ed io ho iniziato a piangere di gioia.

Poi ho letto i nomi degli altri 4 registi.
Ho visto la loro età media (44 anni) ed i loro curriculum (wow).
Un nano in mezzo ai giganti.
Ed ho pensato che i miracoli e le favole esistono per davvero.

E allora dovrei direi GRAZIE ad un’infinita di persone.
Perchè la bellezza di questo lavoro è una sola: senza una squadra non vai da nessuna parte. Io senza gli altri non valgo 1 euro.

In questo lavoro hai bisogno di persone migliori di te che ti sorreggano e ti trascinano in avanti.
Perchè fare un corto, un film, è come andare in barca a vela in mezzo ad una tormenta.
Puoi riuscirci solo so se ci credi completamente e ti fidi abbandonandoti agli altri.

Non voglio fare nessuno sgarbo. Non voglio fare un ordine, o un grado di importanza. Voglio solo ringraziavi, perchè oggi è successo un miracolo. Oggi degli esordienti sono arrivati dove non ci credeva nessuno.

La strada è ancora lunga, ma come diceva il grande guru della filosofia( il pesce dory), “Zitto e nuota”.

E allora io voglio solo dire una cosa al piccolo me del passato. Ora so rispondere ad una domanda:
“Cosa fai nella vita?”
” Il regista, faccio il regista”.
Non ho più paura, ho delle persone pazzesche accanto”.

GRAZIE.