Piani Alti
Taranto, l’appello di mons. Santoro: Partecipate, andate a votare
Messaggio per la prima domenica di Quaresima, ma anche testimonianza di impegno sociale. A due settimane dal voto del 4 marzo, l’arcivescovo di Taranto rompe gli indugi e accende l’attenzione sul vero pericolo delle prossime elezioni: l’astensione. “I cattolici – scrive – ancora una volta devono dare testimonianza di coscienza retta, tesa al bene comune, alla difesa della vita, dell’ambiente e del lavoro. Cari amici, non perdete questa occasione di votare!”
Mons. Filippo Santoro richiama la Dottrina Sociale della Chiesa. “La nostra testimonianza – afferma – è richiesta in tutti gli ambiti della vita, compreso quello civile, sociale e politico e sarà un nostro impegno quaresimale anche approfondire e vivere con responsabilità la nostra chiamata al voto. Mi rendo conto ogni giorno di più che dobbiamo riscoprire la passione per la partecipazione di tutti i cittadini e quindi dei cattolici alla politica. In questa tempesta di promesse inverosimili, di toni esasperati, di ricercate patenti di moralità improbabili, forse che non abbiamo bisogno di orientarci intorno a principi della Dottrina Sociale della Chiesa? Forse che non abbiamo bisogno di tornare a riaffermare l’inalienabile valore della vita? In una situazione di precarietà generale del nostro Paese abbiamo una maggiore responsabilità, quella di continuare ad essere sale della terra e luce del mondo”.
Mons. Santoro entra nel concreto. “Nella nostra diocesi – continua – è attivo da diversi anni ormai un vero e proprio laboratorio–scuola di formazione sociale e politica al quale partecipano tanti giovani. Non dobbiamo aver paura di mettere in circolo il grande patrimonio della Chiesa circa le questioni sociali. La Chiesa di Taranto in questi anni, non ha fatto mai mancare la sua parola di riflessione, di incoraggiamento tenendo sempre la stessa direzione del bene comune, a prescindere dalle opportunità e dagli scenari politici ed economici che si sono avvicendati e che oggi in fase di campagna elettorale assumono valore tristemente variabile, ma che per noi rimangono gli stessi. I cattolici ancora una volta devono dare testimonianza di coscienza retta, tesa al bene comune, alla difesa della vita, dell’ambiente e del lavoro. Cari amici, non perdete questa occasione di votare”.
Infine l’augurio. “Questa Quaresima – conclude l’arcivescovo – ricca di iniziative, di tradizioni, di momenti in cui ci si stringe ai simboli dell’amore immutabile del Signore nella sua Passione, Morte e Risurrezione sia anche un tempo di rinascita sociale facendo sviluppare il meglio della nostra terra. È tempo di responsabilità e di appartenenza. Non deleghiamo a nessuno la nostra libertà e la nostra solidarietà. Vinciamo il lamento con la partecipazione attiva come accade nelle pratiche della nostra fede. In ogni angolo della nostra terra si moltiplicheranno i momenti di preghiera, i riti e i gesti di solidarietà; incoraggiamoci gli uni gli altri: «venite camminiamo nella luce del Signore (Is 2,5)». A tutti la mia benedizione in questo tempo prezioso che prepara la Pasqua”.