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Ilva Taranto, ecco le mosse di Arcelor Mittal
E’ ripreso oggi al ministero dello Sviluppo Economico il confronto sull’Ilva. Alla presenza del viceministro Teresa Bellanova, si sono incontrati i rappresentanti di Arcelor Mittal, AmInvestCo, i segretari generali nazionali e territoriali di Fim, Fiom, Uilm.
Secondo quanto riferisce una nota della Fim Cisl “l’azienda ha illustrato le strategie e le prospettive dell’industria dell’acciaio a livello globale e il ruolo di Ilva nella strategia del Gruppo. La domanda di acciaio grezzo nel mondo resta al di sotto dei livelli pre-crisi , con la Cina che da sola produce la metà della produzione globale di acciaio e nonostante stia riducendo la capacità produttiva, sta aumentando la sua capacità competitiva”.
Mittal, riferisce la Fim Cisl, per quanto riguarda l’Ilva ha ribadito “l’obiettivo di portare a pieno regime nel più breve tempo possibile la produzione”. Secondo Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl “le importanti informazioni date dall’azienda offrono un importante quadro generale del settore siderurgico a livello globale e continentale, utile a comprendere quanto la partita dell’acciaio sia importante per un Paese manifatturiero come il nostro. Sulle tematiche di cui abbiamo discusso, in particolare sulle quelle relative alla sovraccapacità produttiva della Cina, avevamo tempo fa avviato un tavolo ministeriale sull’acciaio trovando punti di convergenza tra Governo, Sindacato, Federacciai, Autorità delle Dogane, specie sugli aspetti che riguardano l’anti-dumping e sulla certificazione della qualità dell’acciaio in Europa. Sarebbe utile oggi riattivare quel tavolo e lavorare per rendere operative le proposte. I brevetti su materiali e nuove leghe, illustrati sono fondamentali, fare un up-grade di qualità sulle produzioni italiane sarà fondamentale. Ora bisogna fare al più presto un calendario degli incontri a livello territoriale che personalmente continuo a ritenere utile più a livello territoriale che ministeriale”.
Per quanto riguarda l’attuale gestione commissariale, Bentivogli ha detto che “bisogna uscire dal masochismo che contagia l’industria italiana e cogliere le opportunità produttive: oggi abbiamo il Pla fermo (produzione lamiere), zincatura 1 ferma, mentre Fincantieri e FCA continuano ad approvvigionarsi di acciaio fuori dall’Italia. Anche i tubifici fermi, potrebbero sfruttare le commesse per 8500 tubi di Snam. E lo stabilimento di Taranto potrebbe fornire le lamiere alla Cimolai per la copertura dei parchi. Anche le CCO sono in sofferenza e la 5 attualmente è ferma”. Lunedì 15 e 16 gennaio prevista la visita degli impianti di Gand in Belgio, mentre il 17 gennaio riprenderà il tavolo ministeriale al MiSE per confronto su Genova – Cornigliano.