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Allerta meteo e wind day, così sarà il week end per Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Allerta meteo e wind day. Sarà un fine settimana molto ventilato a Taranto e dintorni. La Prefettura ha diramato il bollettino diffuso dall’ufficio della Protezione civile della Regione Puglia con le indicazioni per le prossime 48 ore. A partire dalle 03,00 del 28 ottobre 2017 (la notte tra venerdì e sabato) e per le successive 24/36 ore sulla Puglia sono previsti “venti forti o di burrasca dai quadranti settentrionali e mareggiate lungo le coste esposte”.

Come consuetudine l’allerta è stato inviato alle forze armate, agli organi di polizia, ai vigili del fuoco, alle ferrovie dello stato, alla società autostrade, all’Anas, alla Capitaneria di porto, alle maggiori industrie del territorio: Cementir, Raffineria Eni, Ilva. Proprio il centro siderurgico con i suoi sconfinati parchi minerali e le altre sostanze utilizzate nel ciclo produttivo è sorvegliato speciale.

Come al solito, però, a pagarne le conseguenze saranno i cittadini, soprattutto i residenti al rione Tamburi. Per sabato 28 ottobre 2017, infatti, l’Arpa Puglia prevede l’ennesimo wind day. Si tratta di una “misura adottata – recita l’avviso di Arpa Puglia – ai sensi del Piano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della qualità dell’aria nel quartiere Tamburi  per gli inquinanti PM10 e benzo(a)pirene, approvato con DGR n. 1944 del 2/10/2012, e dei connessi adempimenti previsti a carico delle Aziende interessate”.

Da anni i tarantini sperimentano l’inutilità delle misure previste nei giorni di wind day nella fabbrica (irroramento dei parchi, filmatura, innaffiamento dei percorsi tra i cumuli di minerale) e al rione Tamburi (interdizione del traffico in entrata, circolazione dei bus a basso impatto ambientale). A questi si aggiungono i consigli di massima precauzione dell’Asl: svolgere attività fisica all’aperto non oltre le 8 del mattino o nel primo pomeriggio, arieggiare gli ambienti domestici negli stessi orari e ridurre al minimo l’utilizzo di automezzi.

Nei giorni scorsi il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha introdotto un’altra misura, la chiusura delle scuole che, però, è evidente essere una disposizione d’urgenza per una situazione di grave pericolo causata dalla coltre di polvere minerale che ha oscurato il rione Tamburi. Cosa hanno respirato i cittadini in quelle ore? Secondo Peacelink “sulla città non si abbattono solo polveri di minerale di ferro e carbon fossile stoccati nei parchi al fine dell’approvvigionamento dello stabilimento Ilva di Taranto, ma anche polveri di rifiuti speciali di vario genere, anche derivanti dal ciclo produttivo degli impianti. Questi cumuli sono stoccati in diversi punti dello stabilimento, non soltanto nei parchi minerali: polverino e fanghi di altoforno ed acciaieria, scaglie di laminazione, scorie di acciaieria da deferrizzare, fanghi derivanti dal dragaggio dei canali di scarico, cumuli di polveri derivanti le pulizie industriali”. Queste informazioni sono state raccolte in un dossier e inviate alla Commissione europea. Anche la Procura di Taranto sta effettuando indagini ed accertamenti sulla polvere di minerale caduta sul rione Tamburi lunedì e martedì scorsi.