Salute
Massafra, il termovalorizzatore potrà essere raddoppiato
Il vincolo paesaggistico, secondo una perizia commissionata dal Consiglio di Stato, sarebbe esterno all’area dell’insediamento. Dunque, il termovalorizzatore potrà essere raddoppiato. Una sentenza che fa già discutere e che sta sollevando le reazioni del mondo politico locale. Da più parti viene chiesto l’intervento della Giunta Emiliano.
Il Consiglio di Stato ha infatti sbloccato il raddoppio del termovalorizzatore di Massafra, in provincia di Taranto. L’impianto è della Appia Energy controllata dalla Cisa di Massafra e dal gruppo Marcegaglia (Euro Energy Group).
Al raddoppio si opponevano Provincia di Taranto e Regione Puglia facendo leva sul richiamato vincolo paesagistico: la centrale ricade nell’area delle gravine. Ma una perizia di parere opposto oggi ha convinto i giudici.
La centrale ricaverà energia sfruttando il combustibile derivato dai rifiuti. L’attuale centrale sviluppa una potenza lorda di 12,25 megawatt con potenza netta disponibile per la rete nazionale pari a 10 megawatt. Adesso con l’investimento che Cisa e Marcegaglia avvieranno in tempi brevi, con un impegno di spesa di 50 milioni di euro, la potenza elettrica passerà da 10 a 20 megawatt.
La Provincia di Taranto aveva autorizzato il progetto di raddoppio nel 2012, per poi revocarlo a seguito di rilievi della Regione Puglia, da qui il ricorso di Appia Energy alla giustizia amministrativa.