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Taranto/Grottaglie, un aeroporto lasciato “Solo”
Qualcosa si alza in volo dall’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Purtroppo, non sono aerei carichi di passeggeri, nè di merci. Si tratta di un elicottero a controllo remoto, senza pilota. Il progetto si chiama “Solo”. Nomen omen dicevano i latini, un nome un destino. Come il futuro dello scalo aereo con la pista più lunga del mezzogiorno d’Italia, chiuso al traffico commerciale per scelta di Aeroporti di Puglia e per volontà della Regione che controlla il 99,5% della società. Sì, proprio la giunta di Michele Emiliano che di Taranto ha fatto il vessillo da sbandierare in ogni piazza. Quello stesso Emiliano che più volte ha ribadito il suo impegno in favore dell’aeroporto ionico ma che, concretamente, non ha spostato di un millimetro la politica dei trasporti aerei regionale interamente concentrata sugli scali di Bari e Brindisi. Da Vendola a Emiliano, la musica è la stessa: da Taranto/Grottaglie non si vola. Perchè? Nessuno lo spiega.
Un silenzio imbarazzante che però ci dice tante cose, molte di più della fuffa dei discorsi sulla città uccisa dalla grande industria. Questa cosa del pathos e del dolore, forse comincia a piacere alla politica. In fondo, una comunità agonizzante e in cerca di riscatto si può modellare meglio di un territorio che si è lasciato il passato alle spalle ed ha aperto una nuova stagione. Dall’inquinamento alla riapertura dell’aeroporto, per Taranto ci sono sempre un altro studio da fare e nuovi dati da esaminare. Ma a Genova quando hanno dismesso l’area a caldo dell’Ilva non è andata così. La Regione, intanto, continua ad elargire milioni di euro a Ryanair (attraverso una società di marketing controllata dalla compagnia aerea). Soldi di tutti i pugliesi che favoriscono solo Bari e Brindisi.
Certo, a Grottaglie abbiamo Leonardo-Finmeccanica e il programma Test Bed. Si tratta di settori importanti e innovativi, da difendere, sviluppare e incrementare. In questo senso è giusto che istituzioni e parti sociali diano il necessario supporto per la crescita di queste attività. Ma se questo diventa l’alibi per bloccare tutto il resto, c’è qualcosa che non quadra. Intanto, benvenuto al progetto “Solo” con l’auspicio che ben presto si ritrovi… in buona compagnia. Di seguito il comunicato di Leonardo-Finmeccanica e di Aeroporti di Puglia.
“Con il primo volo dell’innovativo elicottero a controllo remoto SW-4 ‘Solo’ ieri presso l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie Leonardo-Finmeccanica dà il via alla campagna sperimentale che ha l’obiettivo di verificare le caratteristiche di condotta del velivolo e validarne le procedure di volo, sia in condizioni normali che di emergenza. Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo ha dichiarato: “L’SW-4 ‘Solo’ è una delle prove dell’impegno industriale e di innovazione di Leonardo in un settore – quello dei velivoli a pilotaggio remoto – destinato ad essere uno dei teatri di maggiore competizione a livello globale e fa parte di un portafoglio di soluzioni che rendono Leonardo l’unica azienda
europea in grado di fornire un sistema ‘unmanned’ completo. Di fronte all’avanzamento della tecnologia, ne escono vincenti quei territori che sanno reinventarsi alle esigenze del mercato. E Grottaglie ne è un esempio.”
L’attività è nata nell’ambito di una collaborazione avviata nel 2015 tra Leonardo, Aeroporti di Puglia (AdP) ed il Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) per il “Grottaglie Test Bed”, che si candida da oggi a diventare la soluzione italiana alla richiesta dell’industria nazionale ed europea per la sperimentazione di velivoli ‘unmanned’. La campagna di volo, svolta in collaborazione con l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) ed il DTA, proseguirà durante l’inizio del 2017. Tra i suoi obiettivi vi è anche la validazione di procedure e normative per l’impiego di velivoli senza pilota.
Il ‘Solo’, derivato dell’elicottero SW-4 prodotto nello stabilimento di Leonardo in Polonia e dotato di avanzati sistemi e sensori realizzati anch’essi dall’azienda in Italia e in UK, è unico nel suo genere perché progettato per operare con o senza pilota a bordo. Il ‘Solo’, appena tornato da una brillante campagna dimostrativa in UK, è una soluzione innovativa per attività quali monitoraggio
idrogeologico e di infrastrutture critiche, attività antiincendio, ricerca e salvataggio, pattugliamento,
attività di protezione civile”.
“L’importanza dell’evento è sottolineata dall’Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia e Presidente del DTA, Giuseppe Acierno, per il quale “l’avvio della campagna di sperimentazione svolta da Leonardo sull’aeroporto di Grottaglie è un’ulteriore risultato di quanto il Distretto Tecnologico Aerospaziale ed Aeroporti di Puglia hanno messo in campo in questi anni per offrire alla Puglia una nuova possibilità di sviluppo. Il settore dei velivoli a pilotaggio remoto cambierà il modo di trasportare cose e persone e favorirà lo sviluppo di innumerevoli servizi innovativi. Continueremo a sviluppare le nostre attività convinti di poter fare dell’aeroporto di Grottaglie un’attrattore internazionale di imprese, tecnologie e competenze. Una ulteriore leva per alzare il tasso di innovazione della Puglia, renderla più competitiva su scala globale , generare buona occupazione e fornire all’industria nazionale ed europea un asset strategico per lo sviluppo di nuove soluzioni aeronautiche”.