Copertina, Precariopoli
Taranto, il Comune taglia il salario dei dipendenti dopo l’ispezione ministeriale. “Funerale” a Palazzo di Città
Salario accessorio, una sorta di integrazione ballerina. A volte ritenuta legittima, altre volte no. A volte ritenuta eccessiva, altre volte congrua.
A Taranto, a Palazzo di Città, non si è mai capito sino in fondo quale fosse la giusta distanza tra la legittimità e la illegittimità delle somme percepite dai dipendenti comunali (tutti) e dai dirigenti (tutti) relativamente a questa voce prevista dalla legge. Assessori, dirigenti, Viminale (post dissesto) e sindacati si sono confrontati e scontrati più volte. Nel mezzo, tagli e riconoscimenti si sono alternati.
Stavolta è il Ministero delle Finanze, con la sua relazione finita in Procura su iniziativa del Movimento Cinque Stelle, a tirare le orecchie all’Amministrazione comunale di Taranto che, tra i tanti rilievi subiti dagli ispettori romani, comincia a compiere passi indietro su alcune scelte adottate e ritenute opinabili. E da dove comincia? Dal salario accessorio dei dipendenti comunali.
Ecco i documenti a confronto..
TAGLI AGLI STIPENDI COMUNALI: OGGI“IL FUNERALE” SOTTO PALAZZO DI CITTA’
Ferrarese (USB): La decisione della giunta è inqualificabile
Con una delibera di giunta del 19 ottobre 2016, l’amministrazione comunale fa sapere che, dopo una verifica ispettivo amministrativo-contabile, si è reso necessario “rimodulare prudenzialmente la consistenza del fondo salario accessorio e di considerare le restanti risorse decentrate di parte stabile temporaneamente non destinabili e, comunque, accantonate con vincolo di destinazione all’esito della conclusione della verifica ispettiva”.
In poche parole la giunta comunale ha deciso di tagliare il salario accessorio e la produttività. “Una manovra assurda a favore della dirigenza – commenta Angelo Ferrarese, responsabile USB P.I. -. Si preferisce fare dei tagli sui lavoratori, implementando però i fondi per quattro dirigenti APO. Una decisione inqualificabile”. Una notizia che ha allarmato tutti i lavoratori comunali che, insieme ai coordinatori USB, hanno deciso di fermarsi in un sit-in di protesta oggi a partire dalle ore 9 in piazza Municipio, in cui sarà celebrato il funerale dello stipendio del dipendente comunale.

La risposta ufficiale dell’Amministrazione comunale
Il tentativo dell’O.S. U.S.B di ironizzare con il proprio comunicato le decisioni assunte dalla Giunta Municipale sui temi del salario accessorio del personale è sterile e per alcuni versi lesivo della dignità dell’Amministrazione comunale, che quanto alla tutela dei diritti dei dipendenti comunali ha sempre adottato scelte ponderate in un percorso condiviso, talvolta frutto anche di duro confronto ma pur sempre costruttivo con le OO.SS. firmatarie del Contratto Nazionale di Lavoro.
Un percorso che garantisse certezza e legittimità proprio a tutela dei lavoratori e che fosse in netta discontinuità con una certa politica del personale che diversi anni fa ha prodotto guasti ancora del tutto non sanati.
Sullo specifico della decisione assunta dalla Giunta Municipale sulla problematica del salario accessorio – così come hanno chiarito il Dirigente al Personale e l’Assessore al Personale con una apposita nota indirizzata al Sindaco Stefàno – è apparso prudente rimodulare la consistenza del fondo a ciò destinato in ragione degli elementi di dubbio che sono stati introdotti dalla Relazione del MEF, la quale ha posto in evidenza una difformità in merito alla costituzione e quantificazione del fondo sia del comparto sia della dirigenza. Ovviamente questo rilievo, in uno agli altri, è stato controdedotto al MEF. Si è in attesa della conclusione di questa ispezione che non può prescindere dalla disamina da parte del Ministero delle controdeduzioni inviategli e pertanto quanto deliberato dalla Giunta ha carattere di temporaneità per cui le relative risorse sono state accantonate con vincolo di destinazione e comunque a tutt’oggi incardinate nel bilancio comunale sino all’esito dell’anzidetta verifica ministeriale.
Quindi, tanta strumentalità che non trova riscontro negli atti dell’Amministrazione che, invece, li adotta ben attenta a salvaguardare proprio i lavoratori per non esporli poi ad ipotesi di danno erariale ed i più recenti pronunciamenti giurisdizionali, purtroppo, sono andati in questa direzione ed è emblematico quanto è avvenuto ai dipendenti del Comune di Roma.