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Vigile del fuoco morto a Taranto, il comandante nazionale: Tragica fatalità, ma incendio doloso

Pubblicato | da Michele Tursi

Antonio Dell’Anna è morto per una tragica fatalità mentre tentava di domare un incendio probabilmente di natura dolosa. La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla morte del vigile del fuoco deceduto ieri nei pressi di San Giorgio Ionico. Ma alcuni elementi appaiono già abbastanza consolidati.

Ne ha parlato questa mattina, il comandante nazionale dei Vigili del fuoco, ing. Fabio Dattilo giunto a Taranto per esprimere personalmente cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima. “Stamani sono stato dalla mamma, dalla sorella e dal papà del povero Antonio – ha detto il comandante del corpo dei VVf – vogliamo stare vicini alla famiglia e alla famiglia allargata dei vigili del fuoco perchè quando uno di noi ci lascia è un pezzo di noi che se ne va. Questo è il momento del dolore e del rispetto”.

Sulle cause dell’incindente l’ing. Dattilo attende l’esito dell’inchiesta della magistratura dice, però, qualcosa sulla dinamica. “Più o meno si è capito che l’incendio potrebbe essere di natura dolosa. Non era un intervento difficile di per sè, ma si è verificata una fatalità: l’apertura improvvisa del portellone determinata, forse, da quello che è accaduto all’interno del mezzo dove c’era della paglia che nessuno si aspettava di trovare. Dell’Anna ha avuto la sfortuna di trovarsi lì proprio quando il portellone si è spalancato colpendo sul capo il vigile del fuoco che indossava tutti i dispositivi di protezione previsti”.