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(VIDEO) Parco archeologico di Taranto, il 2 Maggio sarà di nuovo dimenticato

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Altrove si pagherebbe un biglietto per entrare, ci sarebbero servizi collaterali, giochi per i bambini e guide turistiche disponibili per ricreare il contesto. Magari un ticket per qualche degustazione e tanti negozietti infilati qua e là, pieni di souvenir e gadget. Qui no. Sarebbe troppo anche immaginarlo.

Come ogni anno, da quattro anni a questa parte, sarà meticolosamente ripulito dai volontari e dagli attivisti del Comitato Liberi  e Pensanti. Poi, nel giro di qualche settimana, tornerà la solita cloaca di mondezza, escrementi animali, sterpaglia e cartacce sparse ovunque. Costò tanto circoscriverlo e valorizzarlo (alla fine degli Anni Novanta)  contiene del resto tracce evidenti delle antiche mura della città. E non solo. Ma il Comune non se ne occupa. La torre panoramica è inutilizzata, la fontana è sporca e colma di rifiuti, la piazza e i camminamenti ricordano lontanamente la ragione per la quale furono progettati. Da via Ancona a via Venezia, dalle torri rosa ai confini del PalaMazzola, il parco archeologico vive la sua settimana di gloria tra 25 aprile e 1. maggio. Poco prima arriva l’Amiu per spianare la strada ad operai, cantanti e organizzatori. Poco dopo, all’alba quando le casse sono spente, i volontari del concertone ripuliscono tutto. Chi dovrebbe manutenere, programmare il suo utilizzo, creare spazi di aggregazione sociale e sportiva (nel rispetto dei vincoli archeologici, certo) latita. Non c’è. Non pensa di farlo. Il Comune di Taranto è così. Bisognerà resistere un altro anno. Forse.

cartellone stradale(cartelloni stradali posti all’altezza dei principali svincoli che portano a Taranto)