Il lato bello
Taranto, arriva la card dei musei cittadini
“Il fatturato più importante per un museo, non deriva dai ticket staccati al botteghino ma dalla cultura che riesce a trasmettere al territorio e ai cittadini”. Lo ha detto la direttrice del MarTa Eva Degl’Innocenti presentando “Another me” un progetto di arte visiva e dinamica realizzato in collaborazione con Rossocontemporaneo di Angelo Raffaele Villani, inserito nel programma di Riconversioni, la settimana dedicata all’arte e alla cultura che precede il concerto dell’1 maggio.
Le video installazioni di sette artisti pugliesi saranno ospitate in altrettante sale del Museo Archeologico Nazionale in un suggestivo viaggio spazio-temporale che accompagnerà il visitatore (con il solo biglietto d’ingresso del museo) lungo un percorso ispirato al “Genius Loci”, cioè al talento, alla sensibilità, alla percezione della nostra terra. La mostra di arte contemporanea (dal 26 aprile all’1 maggio) darà luogo ad una suggestiva contaminazione che arricchirà la già vasta offerta del MarTa. Saranno esposte le video installazioni di Maria Grazia Carriero, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Giulio De Mitri, Raffaele Fiorella, Ezia Mitolo, Claudia Venuto. Ringraziamenti alla disponibilità di Villani e della direttrice del MarTa, sono stati formulati da Gianni Raimondi, a nome del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti.

Proseguono, dunque, le iniziative volte a fare del MarTa un autentico propulsore di arte e cultura. Un elemento di richiamo (non il solo), un contenitore di incontri, mostre, concerti, laboratori per bambini, didattica per ragazzi. Insomma, finalmente, un luogo aperto e accessibile. Lo sarà ancora di più con le iniziative in programma nei prossimi mesi. “Realizzeremo altre mostre – ha detto Degl’Innocenti – e apriremo il secondo piano del Museo”. Ma la novità che potrebbe incrementare l’appeal turistico di Taranto è il varo di una card, una tessera, che darà accesso ai tre musei cittadini: il MarTa, il Museo Diocesano (MuDi) e il Museo Etnografico di Palazzo Pantaleo. Niente di rivoluzionario, in altre città iniziative analoghe sono presenti da anni, ma per il capoluogo ionico sarebbe un primo e concreto passo verso l’organizzazione dell’offerta turistica. Se tutto va bene la “card” dovrebbe essere varata a breve ed essere in vigore per l’ormai imminente stagione estiva 2016.
Un’offerta ricca e variegata, ma frammentaria e poco organizzata. “E’ questo il vero problema – ha aggiunto la direttrice del MarTa – è urgente realizzare un progetto di marketing territoriale ed a mio avviso dovrebbero farlo degli esperti provenienti da fuori che abbiano la capacità di osservare la città dalla giusta distanza per coglierne pregi e difetti e mettere, finalmente, in rete tutte le potenzialità di Taranto. Successivamente è necessario dotarsi di una cabina di regìa per dare una governance al territorio individuando politiche di crescita e di sviluppo”.
Oltre a Degl’Innocenti e Villani, all’incontro hanno partecipato gli artisti Ezia Mitolo, Claudia Venuto e Giulio De Mitri. Quest’ultimo ha ricordato il progressivo impoverimento artistico subito da Taranto che negli anni ha perduto vetrine prestigiose come il Premio Taranto e il Premio Paisiello e che è ancora priva di una pinacoteca cittadina nonostante i tentativi e le proposte progettuali in tal senso, la più datata delle quali risale al 1883.