Copertina, Piani Alti
Tempa Rossa, il Comune ha disertato le ultime riunioni ministeriali: ecco le prove
Non hanno giocato, lo faranno lunedì. Eppure, su Tempa Rossa, il gioco s’e’ fatto davvero duro. Ma i consiglieri comunali di maggioranza, stamattina a Taranto, hanno optato per la melina rinviando lo scontro finale a lunedì, in seconda convocazione. Ma si sentono schiacciati in un angolo: più di qualcuno oggi lo ha ammesso, candidamente.Non si è discusso di variante urbanistica al piano regolatore del porto, insomma. L’assemblea non ci è arrivata nemmeno a quel punto dell’elenco delle cose da fare. Non c’erano più i numeri, dopo le 14, e il presidente Bitetti ha preso atto e ha rinviato nuova convocazione. Tra i temi che slittano, proprio il prg del porto strettamente connesso al Progetto Tempa Rossa.
Il Mise qualche giorno fa lo ha licenziato con poche ma esaustive paginette: ripercorrono passo dopo passo la storia tecnica e amministrativa di un progetto avallato da Provincia e Regione, con il Comune che in corsa ha cambiato idea forzando la mano con la variante Prg, appunto. Per dire NO, meglio tardi che mai.
Una variante che ha tentato di stoppare l’insediamento Total (allungamento pontile Eni e due grandi nuovi serbatoi di greggio, 300 posti di lavoro in realizzazione e qualche decina a regime) e che il TAR ha poi annullato. E adesso la palla è tornata al Comune con i
Consiglieri che non sanno che pesci prendere. Anche perché leggere su carta intestata ministeriale che il Comune di Taranto, per ben quattro volte in quattro mesi, non si è presentato a Roma, per discutere del progetto con il Ministero, rende tutto molto complicato e anche un po’ imbarazzante. E finire all’angolo diventa naturale… (Leggere sotto)
