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Telefono, addio roaming estero ma le tariffe domestiche rischiano l’impennata

Pubblicato | da Angelo Di Leo

L’abolizione del roaming per i consumatori europei a partire da metà giugno è assicurata: le tre istituzioni europee, Parlamento, Consiglio e Commissione hanno raggiunto, nella notte, un accordo sui prezzi all’ingrosso che gli operatori si applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming. Era l’ultimo tassello mancante per consentire allo stop dei costi aggiuntivi (quando si va all’estero) di entrare in vigore, come precedentemente deciso, a metà giugno (Ansa).

Dal 15 giugno 2017 il prezzo all’ingrosso (quello che vale nelle transazioni tra gli operatori) scenderà dagli attuali 50 euro per Giga a 7,7 euro. Il ribasso proseguirà: sei euro dal primo gennaio 2018, 4,5 euro dal primo gennaio 2019, fino al raggiungimento della cifra di 2,5 euro per giga partire dal 2022.

Ma c’è un rischio.  Per gli operatori potrebbe diventare difficile garantire un roaming gratuito agli utenti all’estero. Gli operatori attualmente offrono un Giga per uno-due euro. Forse  non saranno in grado di coprire i loro costi quando dovranno garantire il roaming agli utenti. Dunque, potrebbero  aumentare le tariffe domestiche, o addirittura bloccare i servizi di roaming