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Teatro Koreja, un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande

Pubblicato | da Redazione

Si svolgerà presso il Teatro Koreja di Lecce un appuntamento speciale per ricordare Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista tarantino, prematuramente scomparso, impegnato nella difesa dei diritti dei migranti e nelle battaglie a favore degli ultimi della Terra.

“È grazie al suo lavoro attento e potente – spiega una nota stampa – che Leogrande continua a vivere nel ricordo di tanti amici, dei suoi lettori e di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Ecco perché, a quasi cinque anni dalla sua scomparsa, Koreja ha voluto dedicare uno spettacolo che fosse un omaggio all’intellettuale, all’uomo e soprattutto all’amico con cui ha condiviso progetti, idee e battaglie. Leogrande, infatti, è stato l’autore de Il naufragio, il romanzo in cui raccontò la tragedia della Katër i Radës e da cui è stato tratto proprio Katër i Radës, l’opera/spettacolo di Koreja commissionata dalla Biennale Musica di Venezia nel 2014”.

Giovedì 21 aprile alle ore 20.45 in scena l’ANTEPRIMA di ALESSANDRO. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande, uno spettacolo di Koreja, con la drammaturgia di Fabrizio Saccomanno e Gianluigi Gherzi. Sul palco lo stesso Saccomanno insieme ad Elisa Morciano, Emanuela Pisicchio, Mariarosaria Ponzetta e Andjelka Vulic. Coproduzione Ura Teatro.

Lo spettacolo, con la regia di Fabrizio Saccomanno e la consulenza artistica di Salvatore Tramacere, debutterà il 20 maggio presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, nell’ambito del programma Salone OFF, del Salone Internazionale del Libro.

“ALESSANDRO è il racconto della vita, delle imprese, delle opere di un intellettuale straordinario. È racconto di un giovane che sceglie di tenere gli occhi aperti sulla realtà che lo circonda, di dedicare la propria vita a donare luce a quello che rimane oscuro e nascosto nei luoghi più terribili, d’impegnarsi a smontare gli stereotipi e le frasi fatte con cui allontaniamo da noi i drammi che percorrono il nostro presente, di stare sempre e comunque dalla parte degli “Ultimi”. Alessandro è Taranto; è viaggio nei ghetti dei migranti, persi nelle campagne. Alessandro è meraviglia di fronte a un quadro di Caravaggio, è capacità poetica di stare vicino al dolore, anche a quello che nessuno sopporta di vedere. E’ pratica altissima di una “pietas” dello sguardo, di un conoscere che parte dall’empatia, di un agire intellettuale continuamente bagnato dalla vita, dall’esperienza, dal rischio personale. Alessandro è per tutti noi un compagno di viaggio in questi tempi difficili, una fonte inesauribile d’ispirazione, un invito alla visionarietà. Alessandro è teatro pulsante, dove memoria, presente e utopia non sopportano mai, come in tutta la sua opera, di essere separati”.

Al termine dello spettacolo Fabrizio Saccomanno incontrerà gli spettatori presenti. Un percorso di educazione alla visione, per avvicinare il pubblico al mondo del teatro e alla visione critica dello spettacolo. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’ass. Palchetti Laterali. (CREDTIS: foto fornita da Ufficio stampa e comunicazione Teatro Koreja)