Sul Pezzo
Taranto, tragedia al porto: muore operaio
Ancora una vittima del lavoro a Taranto. E’ avvenuto nelle ore serali del 5 ottobre nell’area portuale. La vittima è un marittimo di 45 anni, Alfredo Chiereghin di Chioggia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo sarebbe stato colpito mortalmente dai cavi che reggevano una struttura che ha ceduto all’improvviso. Il fatto è avvenuto a bordo di un pontone galleggiante impegnato nelle operazioni di dragaggio. I sanitari, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta. Indagano la polizia, la Guardia costiera e gli ispettori dello Spesal, il servizio di prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Asl di Taranto. L’imbarcazione è stata posta sotto sequestro ed è attualmente ormeggiata alla Calata 1 del porto.
“Ancora una volta il lavoro, che dovrebbe essere sinonimo di dignità, ma soprattutto di vita, porta invece alla morte, nella maniera più crudele possibile”, queste le parole di Aldo Pugliese, segretario generale della Uil regionale. “I dati sugli infortuni sul lavoro in Puglia – aggiunge – e in particolare in alcune province, sono tutt’altro che rassicuranti, anzi mettono in evidenza un incremento costante, specie se interpretato al netto della tremenda moria di aziende e all’andamento occupazionale negativo, che denota l’assenza non solo di controlli, ma di strategie lungimiranti in grado di affrontare in maniera efficace e strutturale una piaga vergognosa per il nostro territorio”.
“Purtroppo – prosegue Pugliese – troppo spesso le istituzioni si affidano all’attività della magistratura, che però da sola non può bastare. Occorre, piuttosto, una seria attività di prevenzione, che coinvolga tessuto datoriale e occupazionale, investendo non solo nella repressione degli illeciti, comunque fondamentale, ma anche nella formazione dei lavoratori e delle aziende, al fine di creare una mentalità europea che veda la sicurezza sul lavoro non già come un inutile costo per l’imprenditoria, ma come un investimento per la crescita della produzione e della qualità produttiva, nonché dell’attrattività del territorio”.