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Taranto, blitz della polizia a PaoloVI

Pubblicato | da Redazione

Il 25 maggio del 2016, Mario Reale fu ucciso a colpi di pistola. Dopo circa un anno la Polizia di Taranto ha fatto piena luce su quell’episodio e su altri fatti criminosi. Sette persone sono state raggiunte da altrettanti provvedimenti richiesti dal sostituto procuratore Giorgia Villa che coordina le indagini. Gli ordini di cattura, emessi dal gip Martino Rosati, sono stati eseguiti all’alba dagli agenti della Questura di Taranto.

Nei confronti dei sette indagati sono formulate una serie di accuse, tutti risultano gravemente indiziati, a vario titolo, di omicidio, lesioni, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da sparo ed esplosivo, danneggiamento, ricettazione, sequestro di persona e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Eseguite anche perquisizioni domiciliari con l’ausilio di unità cinofile antidroga.

L’indagine ha fatto luce su gravi episodi criminali, fra cui, appunto, l’omicidio di Mario Reale commesso la sera del 25 maggio 2016. Insieme all’uomo fu ferito anche suo figlio di 31 anni. L’episodio avvenne al rione Tamburi, in prossimità di una rivendita di detersivi nella quale i due uomini avevano cercato di ripararsi.

Subito dopo l’omicidio di Reale, gli investigatori hanno esaminato i filmati acquisiti da alcuni impianti di videosorveglianza situati lungo il percorso di fuga seguito dagli assassini. Dalle immagini emergeva l’utilizzo di una Ford C Max grigia, da parte dei killer. In parallelo, le intercettazioni effettuate, hanno consentito di indirizzare le indagini verso uno dei possibili autori, già all’epoca sottoposto a detenzione domiciliare. La meticolosa analisi del traffico degli apparecchi telefonici ha condotto ben presto all’individuazione del secondo presunto autore del brutale omicidio.