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Taranto, sassi contro un bus dell’Amat

Pubblicato | da Redazione

Un altro, grave episodio di vandalismo a Taranto. Ancora una volta ad essere preso di mira è un bus di linea dell’Amat. E’ accaduto l’altra sera lungo la Discesa del Vasto, in città vecchia. Un bus della linea 21 aveva appena svoltato, dopo aver superato il Ponte Girevole, quando è stato preso a sassate da un gruppo di ragazzi.

I vetri laterali di destra sono andati in frantumi e il conducente s’è visto costretto a interrompere la corsa e a far scendere i passeggeri. Nessuno è rimasto ferito dai frammenti. Tanta paura per i viaggiatori costretti ad attendere il bus successivo per riprendere la corsa. Le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute. “Sassi lanciati contro un autobus. Sassi lanciati contro chi lavora per tentare di fornire un servizio normale alla città che si sta risollevando. Sassi lanciati contro ogni cittadino perbene – interviene l’assessore comunale Gianni Cataldino – nessuno si senta estraneo”.

“Purtroppo non è la prima volta che capita – commenta il presidente dell’Amat Giorgia Gira – per fortuna nessuno si è fatto male, né gli utenti né il nostro personale, ma duole constatare che i mezzi pubblici vengano presi a bersaglio per puro vandalismo. L’Amat è di Taranto e la città, a parte il costo di riparazione, dovrà sopportare il danno di un mezzo in meno al servizio degli utenti. Ma il prezzo economico è davvero l’ultimo dei miei pensieri visto che salatissimo è invece il prezzo che pagheremo dal punto di vista sociale e culturale se la parte sana della città non si movimenta insieme all’amministrazione per isolare e condannare questi comportamenti che, sia chiaro, nulla hanno a che fare con semplici bravate”.

“Amat è in piena fase di riorganizzazione e rilancio grazie al lavoro del nuovo cda in stretta collaborazione con dirigenti e tutto il personale – conclude Cataldino – e non saranno questi episodi a fermare il processo, anzi. Noi monitoreremo con ancora più controllo e attenzione perché questi delinquenti non hanno compreso che la loro bravata poteva sfociare in una lesione o una lesione grave o addirittura in un omicidio”.