Pubblicato alle ore 14:20

Taranto, rissa in F.I. dopo la sconfitta. Tamburranno: caccerei qualcuno a calci nel sedere

Taranto, rissa in F.I. dopo la sconfitta. Tamburranno: caccerei qualcuno a calci nel sedere

“Avevo scelto il silenzio per analizzare quel risultato elettorale all’interno del partito ma soprattutto all’interno della coalizione. Purtroppo dopo aver letto le dichiarazioni di Lospinuso ed altri, mi vedo costretto a rompere gli indugi rivolgendomi direttamente agli elettori del centrodestra e ai cittadini di Taranto. Se oggi avessi la carica di Segretario Nazionale o Regionale del partito di Forza Italia, personaggi come Lospinuso li caccerei a calci nel sedere”.


Martino Tamburrano abbandona la diplomazia. Il presidente della Provincia rompe gli indugi a seguito delle dichiarazioni  e dei commenti sulla sconfitta del centrodestra nelle recenti elezioni comunali di Taranto. “Non un impegno serio per questa campagna elettorale, non un voto chiesto – scrive in un documento inviato alla stampa – solo comparsate ad assemblee e comizi. Quando mi sono affiancato a Stefania Baldassari, Forza Italia non aveva nemmeno la lista. Solo la buona volontà di Michele Di Fonzo, del sottoscritto e di altri ha convinto tanta gente a proporsi al fianco della Baldassari. Lardiello ha preteso il cambio del simbolo da Forza Italia a Forza Taranto. Tanti altri, professionisti e non, non hanno accettato di candidarsi consiglieri proprio perché in Forza Italia persistono, ancora oggi, soggetti in cerca di postazioni”.



I rapporti con Cito – “Il mancato apparentamento con Cito non l’ha deciso il Presidente della Provincia, ma il candidato sindaco Stefania Baldassari. E non poteva fare altrimenti, visto che la campagna elettorale di Giancarlo Cito era incentrata solo ed esclusivamente contro la direttrice del carcere tarantino. Ma capisco e so bene che per te la coerenza è e resterà sempre un optional! Io non ho mai commentato le tue sconfitte elettorali (Ginosa, Regione ed altro) perché il mio stile è diverso. Partecipo a tutte le competizioni con passione, lealtà e senso di appartenenza”.

“Il progetto per Taranto è stato un insieme di uomini e donne, con a capo Stefania Baldassari, che aveva l’intenzione di non riconsegnare il Municipio nelle mani del PD e di Stefàno suo alleato. La sconfitta, noi della coalizione, l’abbiamo analizzata con giudizio diverso. Volevo ricordare, sempre a te, che ha votato solo il 32% dei cittadini e che proprio il popolo di centrodestra non è ritornato a votare al secondo turno! La proposta della Baldassari e dei suoi sostenitori è stata ritenuta valida dal primo momento, anche da te che ti sei sciacquato la bocca quando dimostrammo di aver ottenuto un largo vantaggio al primo turno. La città non ci ha dato la vittoria ma credo che ci abbia almeno riconosciuto la coerenza. La coalizione ha scelto la strada del non apparentamento, ma anche laddove fosse stato possibile, tutto poteva avvenire, tranne quello che tu oggi lamenti. Io vorrei e farò in modo di concretizzare il risultato elettorale continuando a fare politica con tutte quelle persone della coalizione che ci hanno messo l’anima, la passione, la coerenza, il senso di appartenenza e la lealtà. Queste sono virtù non certo riscontrabili in personaggi come te che aspettano ancora qualche altra collocazione, senza essere stati mai presenti in prima persona, avvalendosi solo di vetusti metodi, vecchie amicizie partitiche, e che in nessun modo possono garantire un futuro al partito di Forza Italia. Io resto sempre a disposizione di tutti per continuare a essere utile, non certo a Lospinuso e i suoi seguaci, ma a tutti i cittadini della Provincia jonica.”


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