Pubblicato alle ore 19:19

Taranto, nel centrodestra volano gli stracci. Lospinuso furioso

Taranto, nel centrodestra volano gli stracci. Lospinuso furioso

“Leggo il documento di Martino Tamburrano. Va tutto bene, non ho sconfitte da spiegare perché le sconfitte personali sono personali, ci si mette la faccia. Diverso è avere le redini di una squadra e decidere di sacrificare un progetto per applicare un metodo –quello si, vetusto – da vecchia politica trasformista. Ma è tutto accettabile, solo che non consento a chi utilizza i partiti come autobus per i propri spostamenti, di impartirmi lezioni di coerenza”.


Non si fa attendere la risposta di Pietro Lospinuso al presidente della Provincia. Il dopo Baldassari in Forza Italia sta acuendo ferite profonde. “La storia di ognuno – continua l’ex consigliere regionale e componente del coordinamento regionale di FI – è nota e le parole di Tamburrano verranno interpretate dai cittadini anche in base al suo (recente) passato: a lui va riconosciuto il Premio Nobel per l’incoerenza. Sono rammaricato soltanto di una cosa: aver interrotto il saggio silenzio del presidente Tamburrano, che avrebbe fatto meglio a continuare a tacere, considerati i disastri elettorali che pedissequamente sta producendo”.



Lospinuso ricorda che “lo scorso anno Tamburrano, nella doppia veste di capo dell’amministrazione provinciale e sindaco uscente, ha perso nella sua Massafra nonostante i suoi dieci anni di governo, gli ultimi dei quali evidentemente non convincenti secondo i massafresi: circostanza che non gli ho mai fatto notare, a differenza sua. Il fallimento delle “larghe intese” in Provincia porta una sola firma: la sua. E insistere su questo modo di intendere la politica ha prodotto ulteriori danni, provocando un’amara sconfitta alle recenti elezioni comunali, dopo che la valida candidata sindaco era stata la più suffragata al primo turno grazie al suo impegno e a quello dei candidati alla carica di consiglieri comunali e dei sostenitori delle liste. Tamburrano siede in Provincia ininterrottamente da ben diciassette anni e se dopo tutto questo tempo non gli è stato affidato alcun incarico di partito, un motivo ci sarà. Tamburrano accusa il sottoscritto e alcuni giovani (che non si attaccano, ma si spronano: lo stile, questo sconosciuto) che hanno avuto il coraggio di misurarsi attraverso la candidatura, di non aver assunto «un impegno serio per questa campagna elettorale». Parla proprio lui che dopo il primo turno non è più stato visto da nessuno accanto alla Baldassari per non si sa quali motivi.”

“La gente – insiste Lospinuso – non si è candidata in Forza Italia perché qualcuno, come Tamburrano inciucia ancora col centrosinistra. Sul mancato apparentamento con Cito, il capo dell’amministrazione provinciale si è opposto per le ragioni che lui stesso spiega nel comunicato, a differenza mia che purtroppo sono rimasto inascoltato. Il presidente della Provincia parla di coerenza, proprio lui che ha usato il partito come una porta di albergo. Altri, come me, sono sempre rimasti a bordo, dalla stessa parte”.

Lospinuso attacca anche sul ballottaggio accusando Tamburrano di essere stato “freddo”. “Non ho timore di essere smentito – afferma – perché dall’11 al 25 giugno non risulta agli atti una sola iniziativa politica, una sola conferenza o una sola nota stampa sua a sostegno della Baldassari, ad eccezione di un comunicato dove attacca l’onorevole Palese (peraltro del nostro stesso partito). La città non ci ha dato la vittoria perché c’è stato chi si è vergognato di definire la coalizione di centrodestra, omettendo addirittura di inserire il nostro simbolo sulla scheda elettorale, mortificando la nostra identità. L’unica coerenza che i cittadini hanno riconosciuto al presidente della Provincia è la sua solita dottrina del trasversalismo, che ha prodotto senza successo (per noi militanti ed elettori di centrodestra) inciuci col centrosinistra. Grazie al matrimonio col centrosinistra qualcuno è ancora presidente provinciale! Questa, è l’unica virtù di Tamburrano: essere Presidente della Provincia senza essere stato votato dai cittadini”.



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