Sul Pezzo
Taranto, rapinatori incastrati dalle telecamere
Incastrati dai filmati delle videocamere di sorveglianza. In manette sono finite due persone accusate di essere gli autori della rapina a mano armata messa a segno a Taranto lo scorso 16 gennaio ai danni di una sala slot in viale Magna Grecia. Il colpo fruttò 2635 euro. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dagli agenti della Squadra Mobile e dei Falchi nei confronti di O.D.P., 49 anni e T. P. di 34, entrambi di Taranto. Il provvedimento è stato firmato dal Gip Martino Rosati su richiesta del sostituto procuratore Giovanna Cannarile.
Gli arresti sono arrivati sulla base della ricostruzione del fatto attraverso i video di telecamere pubbliche e private, dei movimenti degli indagati, immediatamente precedenti e successivi alla rapina e grazie allesame del traffico dei loro telefoni.
Alle prime luci dell’alba del 16 gennaio 2018 i due si portavano presso la sala slot a bordo di un’autovettura “Ford KA” di colore rosso. Una volta giunti sul posto, i due si sono divisi i compiti: DP, già avventore abituale del locale, guadagnava l’ingresso superando il sistema di doppie e consentendo l’ingresso al complice con il volto coperto e armato di una replica di pistola marca “Kimar mod. 92 auto” cal. 8 mm, priva di tappo rosso.
L’atteggiamento di DP da subito ha destato sospetti. Infatti lo stesso trovandosi praticamente davanti alla porta spalancata, anziché fuggire, come avrebbe fatto qualunque avventore occasionale, seguiva il rapinatore verso la cassa, assistendo a tutte le fasi dell’azione delittuosa, fingendo peraltro, ma soltanto dopo, un malessere, tanto da aver anche chiesto ed ottenuto l’intervento del “118”.
La visione delle immagini presenti nell’isolato ha consentito di individuare la Ford Ka e di seguirne i vari spostamenti, sia prima che dopo la rapina, ivi incluso il momento in cui si notava scendere dalla stessa anche DP.. L’analisi dei tabulati ha poi confermato non solo la frequentazione dei due soggetti, ma soprattutto i contatti che vi erano stati tra i medesimi sia prima che dopo la rapina. Subito dopo il fatto, inoltre, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di P., constatandone l’assenza ma rinvenendo in un cassetto di un mobile della camera da letto una replica di una pistola mod. 92 cai. 8 “MMK-Italy”, priva di tappo rosso e con caricatore inserito, del tutto simile a quella impugnata dal rapinatore e raffigurata nelle immagini riprese dalle telecamere della sala.