Sul Pezzo
Taranto, palazzi nobiliari occupati in città vecchia
“Gli immobili di pregio storico della città vecchia occupati senza titolo vanno immediatamente sgomberati in quanto rappresentano un patrimonio da tutelare e da restituire alla comunità”. E’ questa la richiesta avanzata dai consiglieri comunali di Taranto Giampaolo Vietri e Cosimo Ciraci (Forza Italia) al sindaco Rinaldo Melucci con una interrogazione scritta.
I due esponenti dell’opposizione si soffermano in particolare sui palazzi De Bellis e Carducci-Artenisio. “Due proprietà immobiliari del comune di Taranto – scrivono – edificate tra il Seicento ed il Settecento, di vaste metrature e spazi interni che possono, una volta liberati e dopo i necessari interventi, essere compatibili con molteplici finalità che ne consentano la valorizzazione, conservazione e la piena fruizione da parte della cittadinanza”.
Vietri e Ciraci ricordano che “Palazzo De Bellis, nello specifico, era già stato oggetto solo pochi anni fa di un intervento di recupero ma successivamente è stato ancora una volta abbandonato e vandalizzato. Pertanto, riteniamo che va posta la parola fine a tali occupazioni per evitare ulteriori possibili alterazioni dello stato dei luoghi noti come ex residenze di famiglie nobiliari e dunque dal riconosciuto valore storico, culturale ed architettonico. Oltretutto, le potenzialità di sviluppo turistico della città sono strettamente legate al risanamento urbanistico del borgo antico da attuare attraverso la riqualificazione degli immobili abbandonati e fatiscenti che vanno assegnati a specifici progetti di valorizzazione ed a funzioni di carattere collettivo”.
Secondo i due consiglieri comunali “sono necessari chiari segnali di ripristino della legalità al fine, anche, di tutelare il restante patrimonio comunale da ulteriori occupazioni non autorizzate. Per queste ragioni abbiamo chiesto al sindaco lo sgombero dei palazzi storici De Bellis e Carducci siti nella città vecchia chiedendo altresì che si attivi immediatamente la direzione dei servizi sociali per esaminare le condizioni degli occupanti al fine di ricercare soluzioni alternative ai loro bisogni”.