Piani Alti
Taranto, nuovo affondo di Melucci sul Governo
Non c’è pace nei rapporti tra Comune e Governo. Non solo la questione Ilva. Il sindaco Rinaldo Melucci esprime le sue perplessità anche sul Contratto istituzionale per Taranto e apre un altro fronte su un tema altrettanto importante per il rilancio del capoluogo ionico: il risanamento della città vecchia. “Dopo alcuni mesi di partecipazione agli appuntamenti del Cis – scrive il primo cittadino – ed osservando gli ostacoli, all’apparenza tecnici, frapposti al piano per la Città Vecchia, anche nella fase ormai finale dei lavori, purtroppo ho maturato il convincimento che quel tavolo istituzionale stia progressivamente perdendo impulso. Sino a qualche tempo fa Roma lamentava la lentezza ed impreparazione di amministratori e funzionari tarantini, ora che il Comune di Taranto sta viaggiando con efficacia e rapidità sui vari provvedimenti sembra iniziare una qualche resistenza nel liberare le annunciate risorse e definire i progetti esecutivi coinvolti”.
Secondo Melucci le posizioni in campo si sono ribaltate. La sua riflessione non è di poco conto, soprattutto dopo il fiume di retorica sull’efficienza del Governo rovesciata in questi anni sul capoluogo ionico. Il sindaco di Taranto, comunque, confida sul fatto che “si tratti soltanto di fisiologiche scosse di assestamento, anche in considerazione della parabola conclusiva dell’attuale governo, poiché sono certo che il ministro De Vincenti sia uomo concreto e affidabile, non incline alla melina o agli spot politici”.
Il sindaco rivendica “l’accelerazione che la nuova amministrazione tarantina ha impresso a tutte le dinamiche della nostra economia e della nostra società” e coglie positivamente anche gli stimoli che arrivano dalle forze di opposizione. “Non solo – aggiunge – le forze politiche al governo e la società civile si stanno finalmente destando da un lungo torpore, ma anche gli esponenti di opposizione si stanno adoperando costruttivamente per un fronte comune sui grandi temi che riguardano i cittadini. Per questo, ricevo e approvo il senso generale della recente nota diffusa dall’on. Chiarelli, sebbene non voglia arrendermi ad un certo disfattismo su tempi e procedure per la cantierizzazione del nuovo ospedale San Cataldo. Ho avuto modo di discuterne lungamente anche con il consigliere regionale Perrini, del quale apprezzo in questo momento lo sforzo su sanità e Ilva”.
Per questo Melucci ritiene che “sia davvero opportuno convocare una specifica conferenza di servizi, magari allargata alle istituzioni universitarie che saranno protagoniste delle professionalità e della ricerca in ambito sanitario, al fine di monitorare ed accelerare le pratiche per il nuovo nosocomio tarantino. In questa nuova stagione politica e di pianificazione è ormai evidente che la logica di lavoro, in ogni settore, debba essere quella della proposizione dal basso, ad opera degli enti e rappresentanti ionici. Inutile aspettare ancora che qualche super struttura romana ci porti in dono e senza sforzo tutti i risultati sperati”.