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Taranto nella rete dell’alta velocità di Italo
Taranto potrebbe essere inserita nella rete dell’alta velocità su gomma di Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), il primo operatore ferroviario che compete con Trenitalia. Una richiesta in tal senso è già pervenuta al Comune ed è in fase di valutazione. La prossima settimana è in programma una conferenza dei servizi sull’argomento.
Attualmente la rete di Italobus percorre l’Italia da Nord a Sud toccando Torino, Milano, Reggio Emilio, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno. Su questa direttrice si intersecano i collegamenti da altre città per un totale, finora, di sedici terminali che Ntv vuole ampliare inserendo Bergamo, Taranto, Matera e Potenza. I primi collegamenti da e per Taranto potrebbero essere attivi dal prossimo 12 giugno. La peculiarità di Ntv è che con l’acquisto di un biglietto unico i passeggeri possono partire con Italo e proseguire il viaggio con Italobus o viceversa.
Per Taranto, sempre più tagliata fuori dalle linee ferroviarie a lunga percorrenza e con un aeroporto chiuso ai voli di linea per volontà del suo stesso gestore (AdP), si tratta di una occasione da non perdere, anche se i problemi sono tanti. A cominciare dalla mancanza di un terminal bus che possa veramente definirsi tale. Cimino, infatti, non è ancora operativo e, secondo i piani di Comune e Amat (l’azienda che dovrebbe gestirlo) sarebbe comunque destinato al trasporto pubblico locale.
Sicuramente, però, la sua entrata in funzione decongestionerebbe il terminal del porto mercantile dove oggi confluiscono tutti i bus in arrivo e in partenza da Taranto. Una struttura inadeguata alle esigenze di utenti e operatori che con l’entrata in funzione di Cimino diventerebbe un centro dedicato al trasporto su gomma a lunga percorrenza in attesa del suo adeguamento e miglioramento.
La richiesta di Italobus è all’attenzione del comandante della polizia locale, Michele Matichecchia. “Stiamo esaminando la questione – spiega a La Ringhiera – e valutando tutte le possibili opzioni. Sicuramente non ci lasceremo sfuggire l’opportunità di incrementare i trasporti extraurbani in una realtà che ne ha grande bisogno. Quello dei trasporti è un tema delicato che, a breve, intendiamo razionalizzare con l’entrata in funzione del terminal di Cimino e il potenziamento di quello vicino al porto mercantile”.