Copertina, Precariopoli
Taranto, Natuzzi conferma 330 licenziamenti
Nessuna schiarita nella vertenza Natuzzi. Il colosso del mobile imbottito ha confermato la volontà di licenziare 330 unità lavorative del Gruppo attualmente in cassa integrazione straordinaria. Questo l’esito dell’incontro svoltosi ieri alla Direzione provinciale del lavoro di Taranto alla presenza dei responsabili aziendali e delle segreterie sindacali Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl.
L’azienda ha mantenuto la sua posizione pur in presenza dell’invito della Dpl di procrastinare l’interruzione del rapporto di lavoro. Nè è stata accolta la possibilità di utilizzare ulteriori ammortizzatori sociali. I sindacati hanno chiesto, infatti, alla Natuzzi di ritirare i licenziamenti e di presentare un piano industriale che prevedesse l’utilizzo temporaneo della cassa in deroga nella prospettiva di piena ricollocazione di tutti i dipendenti.
Di fronte alla chiara posizione di chiusura dell’azienda i sindacati di categoria e le Rsu in una nota stimagtizzano questo comportamento e annunciano una serie di mobilitazioni negli stabilimenti del Gruppo. La prima iniziativa è in programma oggi davanti ai cancelli dello stabilimento di Santeramo Jazzitiello. Si tratta di un’assemblea durante la quale verranno programmati gli scioperi che saranno effettuati nei prossimi giorni.
Feneal, Fillea e Filca chiedono, inoltre, ai sindaci, alla Regione, al Governo di impegnarsi per modificare la decisione di Natuzzi che nell’intera Murgia conta un distretto che dà occupazione a circa 2200 unità.