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Taranto, muore dopo l’emorragia cerebrale. I familiari donano gli organi

Pubblicato | da Redazione

Nuovo espianto di organi all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Il donatore è un uomo di 47 anni, O. P. sono le iniziali del suo nome, da tempo in cura per ipertensione. Nei giorni scorsi, purtroppo, è stato colpito da un’emorragia cerebrale devastante che lo ha portato ad uno stato di coma e successivamente alla morte cerebrale.

Con un gesto di grande generosità, i familiari hanno acconsentito al prelievo degli organi. L’intervento è stato eseguito dall’équipe chirurgica coordinata dal dottor Pasquale Massimilla e dalla dottoressa Doriana Benefico. Per il Reparto di Anestesia e Rianimazione del nosocomio tarantino, si tratta del terzo prelievo di organi nel corso del 2019. Il SS. Annunziata di Taranto, infatti, è uno dei primi ospedali in Puglia in cui si svolgono interventi di questo tipo, nonostante le difficoltà che, frequentemente, si registrano nell’ottenere il consenso al prelievo da parte dei familiari delle persone idonee. La Puglia, infatti, è ai primi posti per opposizione alle donazioni di organi.

Proprio a questo poco invidiabile primato ha fatto riferimento il direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi, nel complimentarsi con l’équipe del Reparto e annunciando un’importante iniziativa dell’Azienda: “Ancora una volta elogiamo la grande professionalità dell’équipe del Reparto di Anestesia e Rianimazione del SS.Annunziata, che, nonostante le difficoltà, svolge un’attività di assoluto rilevo etico. Voglio rimarcare, inoltre, la grande generosità dei familiari che, assumendo una decisione non facile in un momento drammatico, ha consentito ad altre persone di continuare a vivere. È tuttavia fondamentale accrescere il numero dei consensi, in un territorio in cui ancora si registra la necessità di sensibilizzare ulteriormente al tema. Proprio per questo, possiamo annunciare, la Struttura di Comunicazione e Informazione sta approntando una campagna di comunicazione, che coinvolgerà in particolar modo le scuole di Taranto e provincia, affinché sempre più persone, soprattutto tra i giovani, siano sensibilizzati, fornendo già in vita il consenso, senza lasciare, nel caso si presenti una triste eventualità, un pesante onere decisionale alle famiglie”.