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Taranto, la Marina Militare ricorda le 97 vittime dell’affondamento del Rimorchiatore Sperone

Pubblicato | da Redazione

Il 22 settembre del 1943 il Regio Rimorchiatore Sperone che effettuava servizio logistico per il personale in servizio sulle Isole Cheradi (San Pietro e San Paolo), urtò una mina lasciata in mare dai tedeschi durante la ritirata successiva all’8 settembre. L’esplosione affondò il mezzo navale. 97 persone persero la vita.

Questa mattina l’ammiraglio Salvatore Vitiello, comandante del Comando Marittimo Sud, ha deposto una corona sotto la targa commemorativa posta su un fabbricato dell’isola di San Pietro (foto di Aurelio Castellaneta). Una cerimonia suggestiva e carica di significato. “Abbiamo ricordato l’affondamento del Rimorchiatore Sperone – ha detto l’ammiraglio Vitiello – perchè è importante non disperdere la memoria di questo tragico evento e del sacrificio di 97 uomini avvenuto 78 anni fa”.

Il comandante Vitiello ha ricordato l’importanza di tramandare alle nuove generazioni episodi come questo. “E’ grazie al sacrificio di queste e di molte altre persone che oggi noi tutti viviamo in una società libera e democratica. Ogni anno a Brindisi, il 9 settembre, si celebra la cerimonia in memoria di tutti i caduti in mare, ma il Comando Marittimo Sud ha voluto tributare un ulteriore omaggio alle persone scomparse nell’affondamento del Rimorchiatore Sperone”.

Sul rimorchiatore, al momento dello scoppio si trovavano 148 uomini, tra equipaggio, personale di passaggio e militari che si recavano in franchigia. Di questi, 51 furono i feriti e 97 i morti e scomparsi in mare. (CREDITS: foto Aurelio Castellaneta).

Il saluto solenne in ricordo delle 97 vittime dello “Sperone” (foto Aurelio Castellaneta)