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Taranto, la marcia blu della “Martellotta” per essere più consapevoli sull’autismo

Pubblicato | da Redazione

La Marcia Blu per celebrare la giornata mondiale sulla consapevolezza dell’Autismo che ricorre domenica 2 aprile. Con un nastrino attorno al braccio e un palloncino legato al polso, l’uno e l’altro blu, come il colore simbolo di questo disturbo, i bambini della scuola primaria dell’istituto comprensivo Martellotta di Taranto, usciranno dalle loro aule martedì 4 aprile alle 10.

Insieme a maestri, mamme, papà, nonni e ad alcuni residenti e commercianti del quartiere Taranto 2, e capeggiati dal dirigente scolastico Giovanni Tartaglia, affiancato dal campione di nuoto Marco d’Aniello, che grazie al suo talento ha superato quello che agli altri poteva apparire un limite, si muoveranno in un corteo silenzioso dopo essere usciti dai cancelli di corso Annibale raggiungendolo dal cortile interno della scuola di via Scoglio del Tonno. Da qui percorreranno l’intero corso Annibale fino a via lago d’Averno. All’interno del recinto della parrocchia Spirito Santo, la marcia farà una sosta per partecipare ad un momento di riflessione con il parroco don Francesco Tenna ed il dirigente scolastico Giovanni Tartaglia.

A chiusura del discorso, i bambini intoneranno “Io come te”, suggestivo canto sulla diversità e rientreranno nelle loro aule seguendo lo stesso percorso dell’andata. Nel frattempo, i piccoli dell’infanzia e i ragazzi della secondaria, si confronteranno sull’Autismo insieme ai loro docenti, inquadrando soprattutto l’importanza di accogliere tutti i loro compagni, valorizzandone le diversità come una ricchezza per ciascuno.

Alla marcia si uniranno anche gli assessori alle Politiche sociali, alla Pubblica istruzione e alla Polizia municipale e Protezione civile del Comune di Taranto, Gabriella Ficocelli, Maria Luppino e Cosimo Ciraci. Saranno questi ultimi, al termine del percorso, ad inaugurare insieme a don Francesco i nuovi Training corner della scuola Martellotta. Quattro in tutto, due alla primaria e due alla secondaria, questi spazi sono stati realizzati per consentire a tutti gli alunni speciali ,e non, di ritrovare la concentrazione nei momenti di maggiore difficoltà pur senza isolarsi.