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Taranto, la gaffe di De Franchi: Melucci ha già messo a posto Mittal e Eni

Pubblicato | da Michele Tursi

“Non sono un corpo estraneo. Ho grande rispetto per Taranto, voglia di lavorare e grande amore per questa città in cui ho familiari e amici”. Rocco De Franchi, assessore all’Ambiente e vicesindaco del capoluogo ionico si presenta così al debutto in Consiglio comunale. Toni pacati, parla di Taranto come di una sfida nazionale in cui “il nuovo sviluppo non può prescindere dalla questione ambientale”.

Sì, ma come? Resta questo il problema. Come si affronta la presenza sul territorio di grandi insediamenti industriali ad elevato impatto ambientale? Come si coniuga la tutela dell’ambiente e della salute di operai e cittadini con un fabbrica sotto accusa per disastro ambientale e con i bambini che si ammalano nella pancia della mamma? “Melucci è già riuscito a mettere a posto Mittal e Eni”, dice De Franchi in uno slancio di generosità. Quindi sono bastati due incontri del nuovo sindaco per chiudere una vicenda oggetto di dieci decreti legge e di un processo con 46 imputati?

La frase ci lascia perplessi. Incalziamo l’assessore che si rende conto di averla sparata grossa e prova a correggere il tiro “intendo dire che non sarà un’Amministrazione prona”. E ci mancherebbe! Questo è il minimo sindacale per Taranto.

Caro De Franchi, la ringraziamo per le belle parole, ma tra i due mari, non basta dire che “Taranto è una piccola Istanbul” per risolvere i problemi. Superiamo questa gaffe d’esordio, l’emozione talvolta gioca brutti scherzi.

Avrà le sue belle gatte da pelare in questa città, glielo abbiamo ricordato nell’intervista rilasciata ieri a Palazzo di città. Preparazione e competenza non le mancano.  Buon lavoro. (GUARDA L’INTERVISTA)