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Taranto, intossicato da monossido di carbonio salvato dalla camera iperbarica MM

Pubblicato | da Redazione

Il Servizio di Medicina iperbarica del Centro Ospedaliero Militare di Taranto è stato attivato per effettuare trattamento di Ossigenoterapia Iperbarica, in urgenza, a favore di un 65enne affetto da intossicazione acuta da monossido di carbonio. L’uomo proveniva dall’ospedale di Manduria.

La richiesta di intervento è stata effettuata dai medici che avevano in cura il paziente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Giannuzzi” di Manduria. Il medico di Guardia dell’Ospedale Militare ha subito allertato la catena di reperibilità predisposta per tali circostanze, che comprende personale sanitario (Medici ed Infermieri) della Marina Militare, personale subacqueo militare e tecnici civili dipendenti dal Servizio di Medicina Iperbarica, medici specialisti in Anestesia e Medicina Iperbarica dell’Asl di Taranto.

Dopo la necessaria verifica del quadro clinico, il paziente è stato trasportato nell’impianto iperbarico e sottoposto ad un primo trattamento di ossigeno terapia iperbarica. Al termine è stato nuovamente trasportato all’ospedale di Manduria per proseguire le cure.

Dall’inizio del 2016, 52 in totale sono stati i trattamenti di ossigenoterapia in urgenza, effettuati presso il Centro Ospedaliero Militare della Marina a Taranto, a favore di 7 pazienti civili, ricoverati in ospedali di tutta la provincia. Non solo casi di intossicazione da monossido di carbonio e malattie da decompressione del subacqueo, per le quali l’Ossigenoterapia Iperbarica (OTI) costituisce insostituibile terapia di scelta, ma anche gravi infezioni dei tessuti molli, forme di gangrena, complicanze di interventi chirurgici e gravi fratture agli arti, patologie nelle quali l’OTI rappresenta un’importante strumento di cura complementare al trattamento chirurgico, ortopedico e farmacologico.

Oltre ai casi di urgenza, da maggio 2014, a seguito di un protocollo d’intesa stipulato dalla Marina Militare e dalla Regione Puglia, vengono effettuati trattamenti in favore di pazienti civili affetti da patologie che risentono positivamente dell’ossigenoterapia iperbarica, come ulcere cutanee di diversa natura, piedi diabetici complicati, necrosi asettiche della testa del femore, sordità improvvise. In tal senso, dall’inizio dell’anno sono stati effettuati oltre 800 trattamenti di ossigenoterapia iperbarica a favore di oltre 60 pazienti civili.