Taranto è invasa dalla spazzatura, ma il sindaco multa i cittadini!

Taranto è invasa dalla spazzatura, ma il sindaco multa i cittadini!

Da giorni la città è invasa di rifiuti. I sacchetti dell’immondizia non raccolta dagli operatori dell’Amiu tracimano dai cassonetti e invadono marciapiedi e strade. Località balneari che dovrebbero essere già pronte ad accogliere bagnanti e turisti sono ridotte a discariche abusive e selvagge.


Insomma, l’inciviltà di molti tarantini (difficilissima da debellare, purtroppo) si somma alle evidenti inefficienze dell’azienda d’igiene urbana e del suo azionista di riferimento cioè il Comune le cui responsabilità sono evidenti, innegabili, lapalissiane e non possono essere ignorate. E’ stato il sindaco, infatti, a decidere la sospensione della raccolta domenicale dei rifiuti perchè nei giorni festivi il numero dei dipendenti dell’Amiu in malattia aumenta in maniera esponenziale (così ha dichiarato pubblicamente in un’intervista televisiva, ndr).



Il risultato qual è stato? La città è diventata un’enorme pattumiera a cielo aperto per la gioia di blatte, topi e animali randagi che banchettano indisturbati. Se c’è un problema di assenteismo il primo cittadino ha gli strumenti amministrativi per arginarlo e combatterlo e, in ultima istanza, può sempre denunciare tutto alla Procura invece di interrompere un servizio pubblico, decisione della quale lo stesso sindaco di Taranto potrebbe essere chiamato a rispondere davanti ai magistrati.

 

Ma a Stefàno piace strafare. E infatti cosa fa? Non gli basta essere sotto tiro per la gestione Amiu, non gli basta aver fatto incavolare sindacati e dipendenti dell’Amiu, se ne frega dei cittadini imbestialiti per le tasse sempre più salate e per i cumuli di spazzatura che crescono sotto il loro naso. Lui ignora tutto questo e sguinzaglia i vigili ecologici a multare i cittadini che non rispettano “le regole del conferimento dei rifiuti”.

Siamo alla beffa! Premettiamo che molti tarantini meriterebbero multe salatissime per il loro comportamento incivile, per la mancanza di rispetto del bene comune, per lo scarso senso civico. Ma la mossa di Stefàno ha il sapore della provocazione, dello scarica barile, del voler puntare il dito sempre su qualcun altro. Il suo ci sembra un tentativo di distrazione, l’ennesimo depistaggio di un sindaco che ha deluso la città e, forse, anche se stesso. Per onore di cronaca riportiamo di seguito e integralmente la nota stampa di Palazzo di città. Giudicate voi.


IL COMUNICATO DEL COMUNE – “Vigili ecologici in azione. Una task force per controllare il rispetto delle regole di conferimento dei rifiuti ha colpito questa mattina circa 25 cittadini. In poche ore, dalle ore 7 alle ore 11, ed in una ristretta fascia di territorio, nella zona di via Unità d’Italia, l’attività di controllo e repressione portata avanti dai vigili ecologici dell’Amiu ha incassato circa 15 verbali per violazioni alle regole di conferimento di rifiuti. Altri 10 cittadini, al momento dell’accertamento, si sono dileguati rifiutandosi di essere identificati. Anche per loro non sfuggirà la sanzione, perché è bastata la targa dell’auto per risalire al trasgressore.

Nel mirino dei vigili ecologici, dunque, i cittadini che conferiscono i rifiuti fuori dagli orari consentiti nonché quelli che, dai documenti esibiti, sono risultati residenti in zone in cui è già attivo il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”. Questi cittadini, infatti, si sottraggono alle modalità della raccolta domiciliare e trasportano e conferiscono i rifiuti in cassonetti situati in zone in cui è ancora attiva la raccolta stradale. Il Sindaco Stefàno legge i risultati di questa giornata e commenta: “Dopo un periodo di informazione e di prevenzione si è passati al controllo serrato. L’attività capillare dei vigili ecologici intende incidere sulle condotte irregolari e contrastare il fenomeno del nomadismo dei rifiuti. Nello stesso tempo ho sollecitato questa attività per concorrere al miglioramento della qualità dell’ambiente e del decoro urbano.”

Le violazioni contestate riguardano l’inosservanza alle ordinanze sindacali n.70 del 2011 ed alla n. 46 del 2014. Entrambe disciplinano le norme di conferimento dei rifiuti. La prima l’ordinanza, la n.70 del 2011, stabilisce, tra l’altro, che la fascia oraria per il conferimento dei rifiuti nel mese di maggio è compresa tra le ore 19 e le ore 22. Al di fuori di tale fascia oraria il conferimento è punito con una sanzione che va da un minimo di € 25.00 a € 500.00. Stessa sanzione è prevista per l’inosservanza alle disposizioni contenute nella seconda ordinanza, la n. 46 del 2014, che disciplina la gestione ed il conferimento dei rifiuti della zona San Vito-Lama-Talsano e dei lidi balneari, dove è stato già attivato il servizio di raccolta differenziata”.


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