Taranto, buoni e cattivi. Le pagelle del primo Consiglio comunale

Buona la prima? Macchè! Qualche stecca, coretti e… falsetti. E’ mancato l’acuto. Se fosse un coro sarebbe di musica dodecafonica: non c’è ancora piena armonia, molti toni sovrapposti. Ecco le nostre personalissime pagelle ad alcuni consiglieri comunali.
Lucio Lonoce (Pd): tiè! avrebbe voluto dire. Invece per ringraziare dell’avvenuta elezione a presidente bacia i consiglieri comunali uno ad uno. Con Di Gregorio l’abbraccio più lungo. L’esordio non convince però: fatica a gestire l’Assemblea. 5


Gaetano Blè (Pd): è il… “compagno” di banco che fa le battute ad alta voce durante le interrogazioni. Interrompe i lavori. Offre il Maalox agli avversari, ma in maggioranza ci sono molti mal di pancia. Rivedere la prescrizione. 5,5
Massimo Battista (M5S): lo riconosci subito: è il più incazzato di tutti. La sua prima vittima è l’ex consigliere regionale Scalera pizzicato a chiacchierare nell’emiciclo e immediatamente fatto allontanare. Se uno vale uno: 5 + uno



Piero Bitetti (Taranto bene comune): glissa con furbizia le bordate di Stefania Baldassari che lo accusa vox populi di aver tentato l’inciucio con l’opposizione per l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Vecchia volpe! 4,5
Stefania Baldassari (Progetto in Comune): si presenta vestita di bianco e con un filo di abbronzatura. Sembra rilassata. Poi interviene a modo suo. Deve ancora sbollire i veleni della campagna elettorale. 4
Vincenzo Di Gregorio (Pd): ammazza! L’aspetto bonario non tragga in inganno. E’ un osso duro. Sindaco avvisato… 5

Rinaldo Melucci (sindaco): uno che parla cinque lingue non può che sedere al primo banco in Consiglio comunale. Dopo oggi, però, d’obbligo lo specchietto retrovisore per guardarsi le spalle. 5
Antonino Cannone (Taranto nel cuore): nomen omen, con 24 voti batte anche Lonoce in fatto di consensi. 6
Giampaolo Vietri e Cosimo Ciraci (Forza Taranto): entrano ed escono in continuazione dal Consiglio. Questo municipio non è un albergo! Senza voto.

Gianni Azzaro (Pd): si dice a Taranto “pizziche e non pare”. Ufficializza in Consiglio la candidatura di Lonoce e brucia Sebastio al suo debutto. Poche parole, ma pesanti. 6
Franco Sebastio 
(Mutavento): da un esperto tennista come l’ex Procuratore ci aspettavamo che giocasse un serve and volley. Invece ha atteso a fondo campo ed è stato sorpreso da un lungo linea carico di effetto. Avrebbe dovuto fare qualche giorno fa quello che ha fatto stamattina in Consiglio. Bel gesto, ma tardivo. 5


 


Annunci

Dove andare a Taranto

Magno Greci ed Etruschi, una mostra al museo MArTa di Taranto
from to
Scheduled
Potenza, Festival dei 100 scalini: il programma
from to
Scheduled
Ecco ArchiTA, il Festival del Teatro Antico
from to
Scheduled