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Taranto, 47 licenziamenti alla Cementir. Indetto sciopero di 24 ore

Pubblicato | da Michele Tursi

Si acuisce la vertenza Cementir dopo l’annuncio dell’azienda (Gruppo Caltagirone) di voler procedere ad un drastico ridimensionamento occupazionale e produttivo che riguarda anche lo stabilimento di Taranto. Nel capoluogo ionico sono previsti 47 licenziamenti. Contro questa decisione si è schierato in maniera compatta il sindacato che nei giorni scorsi ha tenuto diverse assemblee in fabbrica.

Proprio dal confronto con i lavoratori è scaturita la decisione delle Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl di proclamare uno sciopero di 24 ore dalle ore 6 dell’11 ottobre 2016 alle 6 del giorno successivo. L’astensione dal lavoro coinvolgerà i tre turni di produzione, non sarà garantito alcun presidio all’interno (ex comandata).

Previsto, inoltre, lo svolgimento di un presidio sotto il palazzo del Governo, al fine di chiedere un incontro con il prefetto durante il quale illustrare i contenuti della vertenza e sollecitare l’intervento delle istituzioni. Finora, infatti, la vicenda Cementir è stata del tutto ignorata da enti e rappresentanti politici. Non una parola da Comune, Provincia, Regione, parlamentari. Con questa iniziativa di lotta il sindacato vuole accendere i riflettori sulla vertenza.