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Tangenziale sud, vent’anni…. ma non li dimostra! Cronaca di un appalto infinito
Prenderà il posto della Salerno-Reggio Calabria nell’immaginario delle incompiute.
Il rischio è concreto perché negli ultimi vent’anni, ovvero da quando ne fu annunciata l’idea sino ad oggi che di quell’idea siamo ancora al primo vagito operativo, della Tangenziale Sud abbiamo chiaro e ben definito solo il tragitto. Poche centinaia di metri costruiti a fronte di decine di utilissimi chilometri da mettere in cantiere.
Si tratta di andare da Taranto ad Avetrana come si va d a Taranto a Marina Ginosa, lungo la statale 106: inutile sottolineare i benefici turistici, economici e sociali di questa opera di modernizzazione che salverebbe la litoranea, quella attuale a doppio senso e che fa i conti con sette amministrazioni comunali diversi, dalla congestione da marmitta, assedio agostano e introvabili posti auto.
E bene fa, a nostro giudizio, il consigliere comunale Dante Capriulo (Taranto) a sollecitare il prefetto e amministratori locali, dal sindaco di Taranto al governatore di Puglia, passando per il presidente della Provincia che su questa opera vanta competenze non da poco..
Capriulo chiede “un tavolo di coordinamento in prefettura per sbloccare le lentezze realizzative della Tangenziale Sud della città di Taranto. Questa fondamentale opera pubblica viaria soffre di continui “stop and go” per ritardi burocratici ed insufficienza di risorse finanziarie – ricorda il consigliere comunale – a realizzazione è stata avviata con procedure amministrative da quasi 20 anni, i lavori pubblici di costruzione sono in corso da circa 10 ed a tuttoggi solo in parte realizzata; percorribile unicamente in alcune bretelle ed incompleta in larga parte. Pur essendo costata già diverse decine di milioni di euro. Ultimamente ho potuto constatare che i lavori procedono a rilento, quando non sono fermi”.
Come spiega lo stesso Capriulo, “notevoli sono gli impedimenti posti da società fornitrici, interessati dai sottoservizi nella costruzione della strada, quali AQP, Enel e Telecom, che, spesso in maniera defaticante, non consentono il completamento di importanti parti del tracciato stradale. Altresì genera preoccupazione la disponibilità delle risorse per il completamento dei primi 2 lotti (già in parte realizzati) e del 3° ed ultimo lotto (ancora sulla carta). Tale stato di fatto e le lungaggini realizzative stanno anche mettendo in crisi importanti attività imprenditoriali interessati dal tracciato stradale”.
La responsabilità del procedimento è in capo alla Provincia di Taranto.
“Tenuto conto della difficoltà, sia degli enti pubblici locali che delle società di servizi, di fare sintesi e rimuovere gli ostacoli al completamento dell’opera, ho richiesto al Prefetto di Taranto di istituire un tavolo di coordinamento presso la Prefettura, per consentire il completamento di questa fondamentale opera pubblica per la città e non vanificare le decine di milioni di euro già spesi. Seguirò senza tregua per nessuno questa annosa vicenda” chiude Capriulo.
La seguiremo anche noi.