Pubblicato alle ore 11:24

Tampone agli operai Mittal positivi ai test rapidi. Interviene l’Asl di Taranto

Alcuni dipendenti Arcelor Mittal dello stabilimento di Taranto sono risultati positivi ai test rapidi eseguiti dall’azienda nei giorni scorsi. I lavoratori sono stati già presi in carico dal Dipartimento di Prevenzione della Asl che ha programmato per lunedì 4 maggio l’esecuzione dei tamponi rino-faringei, gli unici test in grado di porre diagnosi e accertare la contagiosità per SARS-CoV-2.


Lo affermano i dottori Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione e Cosimo Scarnera, direttore dello Spesal intervenendo sulla sospensione dei cosiddetti test sierologici rapidi avviati da Arcelor Mittal lo scorso 23 aprile. Una decisione contestata dai sindacati che hanno chiesto alle autorità sanitarie e all’azienda misure di controllo e di prevenzione idonee, soprattutto, con l’avvio della fase 2.



La risposta dell’Asl è affidata proprio a Conversano e Scarnera. “Si precisa – scrivono – che la sospensione disposta dal Dipartimento di Prevenzione è stata dettata nell’esclusivo interesse dei lavoratori e per la tutela della comunità”.

Secondo i due dirigenti medici “il progetto attivato autonomamente da Arcelor Mittal era stato comunicato, ma non concordato in dettaglio in merito agli aspetti operativi e procedurali. Corre l’obbligo, infatti, di disciplinare il percorso informativo dei lavoratori sottoposti a test, ancorché volontari, e in particolare la gestione dei casi risultati positivi per la loro presa in carico”.

Conversano e Scarnera, comunque, “come già rappresentato all’azienda, confermano la piena e totale disponibilità alla valutazione congiunta delle iniziative da porre in essere, con l’obiettivo di riprendere celermente le attività e ottimizzarle in funzione della massima tutela dei lavoratori”.



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