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Soprintendenza scippata, assemblea dei sindaci: presenti soltanto 10 su 29 !!!

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Facciamo prima a dire chi c’era. Ovvero, su 29 Comuni ionici, stamattina alla adunata convocata da Tamburrano hanno risposto soltanto i  sindaci di:

Taranto
Massafra
Lizzano
Mottola
Pulsano
Fragagnano
San Giorgio
Grottaglie
Roccaforzata
Manduria

Appena un terzo dei ventinove sindaci ionici dunque, ha partecipato all’assemblea istituzionale convocata dal presidente della Provincia, Martino Tamburrano che non a caso  comincia i lavori alle 11.30 rilevando le assenze. Stefano, primo cittadino di Taranto, per fortuna arriva poco dopo, proprio mentre prende la parola il consigliere Bitetti (tra l’altro, prescindente del Consiglio comunale di Taranto). Almeno il capoluogo c’è. E menomale, visto il tema. Trattasi infatti dello scippo della autonomia storica e della centralità operativa della Soprintendenza archeologica tarantina, destinata dalla riforma Franceschini a diventare succursale della ‘giovanissima ‘ Lecce.
Taranto non ci sta. Stavolta ha saputo alzare la voce. Le associazioni culturali e una parte della cittadinanza attiva, variegata, hanno già manifestato il loro dissenso. La politica si è aggregata dopo aver appreso dalla stampa e dal
mondo della cultura locale di questo ennesimo strappo Roma e Taranto, la divaricazione ulteriore tra proclami e fatti, la superficialità elevata a decreto ministeriale. Soprintendenza, Corte d’Appello, Banca d’Italia:  tanti, del resto, gli esempi di come la città ionica stia assumendo un carattere marginale rispetto alla nuova centralità salentina. Un passo indietro lungo quasi un secolo, a dispetto delle dichiarazioni di rilancio e ai propositi di riconversione (?) messi  su bianco da Governohe con una mano tende l’aiuto e con l’altra toglie ciò he ancora non ha fatto in tempo a promettere.
Oggi in Provincia ci sono i sindaci (pochi) i consiglieri provinciali e i rappresentati delle associazioni culturali tarantine impegnate in questa battaglia civile di tutela della storia ionica. I sindaci assenti hanno torto. Come tutti gli assenti, specie nei momenti che contano.