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Sindaco di Taranto, un sondaggio anonimo e inaffidabile circola su whastapp

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Chi lo ha commissionato? E secondo quali criteri politici e sociali? Chi lo sta facendo circolare e, soprattutto, chi raccoglierà e tratterà i risultati?

Al tempo dei sociale e di whatsapp può capitare via mail, o sul cellullare, di ricevere la richiesta di partecipazione a catene di sant’antonio, petizioni o addirittura sondaggi.

In questo caso, a Taranto, a circolare è addirittura un sondaggio dove al ricevente si chiede di indicare il sindaco ideale. Le schede presuppongono, inoltre,  che un non meglio precisato centrosinistra svolga le primarie e che il Movimento Cinque Stelle abbia quasi quasi già scelto il proprio candidato (impossibile, visto che quel movimento sosterrà le primarie on line secondo regolamento).

Un sondaggio che ha tutta l’aria di una tastatina al polso dei tarantini. E chi lo ha commissionato, avviandone la circolazione come fossero auguri di Natale copia e incolla, dovrebbe uscire allo scoperto se non altro per rispetto ai suoi concittadini. Anche perché, e questo è il lato tragicomico della vicenda, sono già troppi i post Fb e i messaggi whatsapp di questo o quel personaggio politico che dichiara la propria soddisfazione per il semplice fatto di essere stato inserito nell’elenco dei papabili sindaco di Taranto.

Un sondaggio ha bisogno di un campione statistico dichiarato, bilanciato. Quello che sta circolando è poco più di un gioco. Ma sondare non è un referendum condominiale: è una raccolta scientifica di opinioni. Si prega di maneggiare con cura il diritto di espressione e di voto, grazie.