Piani Alti
Si rivota l’8 luglio? Italia paese bloccato.. come previsto dalla legge elettorale
Un Paese bloccato. Un sistema inchiodato agli effetti di una legge elettoale indecente, voluta da tanti e che fa comodo a tutti. Tutti. Chissà cosa stanno pensando, in queste ore, i nominati del proporzionale e gli eletti dell’uninominale (beneficiari spesso della forza del simbolo di appartenenza): Mi ricandidano? Salirò di nuovo sul treno dei desideri? E se mi ricandidano.. cosa andrò a dire dopo appena quattro mesi agli elettori?
La prospettiva non teorica: c’è il rischio che l’Italia torni al voto entro il prossimo 8 liglio se Mattarella certificherà nelle prossime 24 ore l’impossiblità a formare una maggioranza parlamentare in grado di dare la fiducia ad un Governo che il presidente della Repubblica, sia chiaro, Costituzione alla mano, potrebbe comunque nominare e far giurare. Intanto, Lega, Cinque Stelle non mutano le rispettive posizioni così come i veti non scompaiono dalla confusa scena di questi giorni. L’ideale sarebbe dar vita ad un Governo che duri il tempo di allestire una legge elettorale seria a tal punto da sancire un minuto dopo il voto chi ha vinto e chi ha perso. Ma le speranze cher questa classe dirigente politica possa rivelarsi responsabile e seria, in toto e trasversalmente, sono ardue. Ognuno, da due mesi, sta giocando la parte assegnata da una legge elettorale che andrebbe cancellata dalla storia democratica italiana. M5S e lega sono già in campagna elettorale, in verità non ne sono mai usciti dal 5 marzo, e gli altri stanno cercando di trovare i voti per sostenere un eventuale governo del Presidente. Tutto come previsto il 5 marzo da tanti.
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