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Santa Rita crolla all’ultimo quarto. Domani gara 2 al Palafiom
Domani al Palafiom gara 2 e sarà il bivio. Ceglie si gioca il match point, Taranto cerca il pareggio per puntare tutto sulla “bella” di domenica prossima. Ma Ceglie è quintetto superiore con una panchina solida alle spalle. Difficile, dunque, per Santa Rita. ma non impossibile.
Gara 1 è stata equilibrata sino al terzo periodo (64-60 per Ceglie). Ottimo l’inizio del quintetto tarantino che ha tenuto botta sino al 30′, di fronte ad un pubblico caldo (nutrita anche la delegazione tarantina) e soprattutto al cospetto di una squadra che gioca bene e difende con vigore.
Poi, il black out del quarto periodo che Santa Rita paga duramente. Le cause: difesa incostante, l’assenza di un centro di peso, panchina corta, stanchezza… e Sarli che difende bene ma in attacco resta sotto le sue medie. Fanelli canta e porta la croce, allora: ma non basta e non può per 40′. Kappen comincia bene e si spegne col trascorrere dei minuti, Salerno (senza cambio causa assenza di Conforti) patisce il pressing dei messapici ma i suoi sprazzi danno il solito ritmo. Squadra presente e combattiva, comunque, il Santa Rita visto domenica scorsa a Ceglie, tanto da rendere inatteso (quantomeno per le dimensioni) il crollo strutturale (31-10 !!!) accusato negli ultimo quarto di gioco. Crollo che a referto non risparmierà nessuno.
Ceglie davvero forte, dicevamo. Eppure, l’avvio (21-21) e l’intervallo lungo (-7 Santa Rita) lasciavano sperare. Giunti alla penultima sirena sul -4, tutto ci si sarebbe aspettato tranne il crac in difesa (rimbalzi non pervenuti) e dalla distanza (reset di tutte le percentuali).
Ceglie decolla negli ultimi sette minuti: Faggiano e Caloia di categoria superiore.
Nell’altra semifinale, Corato ha battuto nettamente Santeramo rispettando il pronostico. Domani gara 2 alle 20.30, nel Palafiom. Gara da non perdere. (video di Ines Pepe)