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Sanità, spariti i 50 milioni per Taranto
Due pesi, due misure. Quando si tratta di tutelare l’Ilva l’attenzione e la solerzia della maggioranza di governo (e di certa opposizione), in Parlamento è massima. Quando si tratta di tutelare la salute dei tarantini, NO. La Commissione Bilancio della Camera ha bocciato l’emendamento alla legge di Bilancio che prevedeva la deroga al decreto ministeriale n° 70 che avrebbe consentito alla Puglia e soprattutto a Taranto di spendere 50 milioni di euro per il potenziamento e l’adeguamento di strutture e servizi sanitari.
Insomma, i tarantini possono continuare ad ammalarsi ed a morire. Beffati, ancora una volta. Eppure, appena qualche giorno fa a Bari, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, aveva parlato di “attenzione del Governo” su questi temi… figuriamoci se fosse stato distratto, cosa ci sarebbe toccato! Ma i deputati tarantini e pugliesi che fanno? Dormono? E’ questo il loro regalo di Natale per il territorio? Davvero un bel regalo. Ma cosa è accaduto? La vicenda, direbbero i cronisti di nera, è avvolta nel mistero.
Non sa dare una spiegazione l’on. Francesco Boccia (Pd), pugliese e presidente della Commissione Bilancio. “Quello che è accaduto per Taranto è assurdo – dichiara alla Gazzetta del Mezzogiorno – e ora il Governo deve chiarire e spiegare. L’altra notte, mentre in commissione si discutevano gli emendamenti, la questione Taranto era tra le priorità che la maggioranza aveva segnalato al relatore della legge di Bilancio. Poi questa priorità è scomparsa e dei fondi si è persa traccia”.
Secondo il parlamentare ci sarebbe ancora la possibilità di intervenire prima che la legge passi all’esame del Senato. Ne riparleremo tra qualche giorno, di fronte all’ennesima presa per il c..o per Taranto.